GLOBALISMO E VIOLENZA!

A dir la veritá, mi aspettavo accadimenti gravi ed eclatanti in vista delle elezioni europee di maggio, come l’assassinio del Sindaco polacco!
E mi aspetto altri gravi eventi, orditi per condizionare l’opinione pubblica europea in questi 4 mesi che ci separano dal voto europea!
Del resto un fuori di testa, un esaltato, un assassino non è difficile trovarlo e manipolarlo!Come quando giustificano con il delirio fanatico di soggetti instabili e perfino “attenzionato”, i sanguinosi attentati di matrice islamica e non!
La stessa crisi recessiva evidenziata in tutta Europa, nonostante i recentissimi ottimismi di Junkers e Draghi, può rientrare, insieme ai venti di guerra che soffiano In Ucraina, nel quadro di un terrorismo psicologico!
Chi ha tramato e trama conto quei paesi, movimenti e leader cosiddetti sovranisti o populisti, dopo aver investito miliardi di euro a sostegno del globalismo sfrenato, dell’europeismo acritico, dell’immigrazione selvaggia, non credo si rassegnerá facilemente al previsto successo di questi movimenti, bollati come fascisti e di destra!
L’aggressione continua alla Russia, individuata a comodo, come la regista delle spinte sovraniste, presenta chiari i connotati della provocazione e delle sanzioni punitive.
La disperazione si legge a Bruxelles, e la prova sta nell’accanimento minaccioso contro quei paesi, est europeo in primis, ma anche contro l’Italia, che si discostano o mettono in discussione le linee autoritarie di Bruxelles.
Altra prova è la comprensione della UE verso alcuni paesi, come la Francia, dove il globalista Macron non riesce a contenere una storica protesta contrariamente alle difficoltá opposte all’Inghilterra nelle trattative sulla Brexit!
Dagli slogan degli anni 60/70, ossia lavoratori di tutto il mondo uniamoci, si è passati a capitalisti del mondo, prendiamocelo!
Gli strumenti messi in campo a questo fine sono molti, guerre, vedi Ucraina, sanzioni, disinformazione estesa, esasperazione del confronto politico, criminalizzazione di movimenti e governi non allineati, insomma una distrazione di massa della pubblica opinione, operata con il concorso dei media controllati, di operatori dell’informazione, di partiti, perfino di sinistra, e anche di nostalgici movimenti di destra!
Insomma l’imperativo é destabilizzare, non importa come e dove, per poi imporre il nuovo ordine della finanza golpista!
Ecco che non ci vuole molto a capire che anche gravissimi atti criminali, come quello in Polonia, sono attuati, strumentalizzati o pilotati, comunque sempre finalizzati, a una destabilizzazione dei paesi coinvolti, a incutere paura, condizionare il voto e conseguentemente a creare disponibilitá della pubblica opinione ad assecondare i perversi disegni del globalismo capitalistico-finanziario!
Come si dice a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca spesso!