martedì , 22 Settembre 2020

Centrale a Biomasse: valutare gli "effetti cumulativi"

Prossimamente, in occasione del  pronunciamento sulla procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale della centrale a biomasse da realizzarsi nella zona industriale di Nardò, sapremo cosa pensa l’amministrazione comunale dell’opportunità di ospitare tali tipi di impianti sul nostro territorio.

Prossimamente, in occasione del  pronunciamento sulla procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale della centrale a biomasse da realizzarsi nella zona industriale di Nardò, sapremo cosa pensa l’amministrazione comunale dell’opportunità di ospitare tali tipi di impianti sul nostro territorio.

Prima di decidere, però, sarebbe bene che venissero valutati gli “effetti cumulativi” che tali impianti potrebbero provocare sotto il profilo della sostenibilità e compatibilità con il contesto in cui insistono. Tale necessità, peraltro e così come stabilito da una recente normativa regionale, è prevista nelle Valutazioni di Impatto Ambientale relative agli impianti da fonti rinnovabili di energia.
Infatti, come ribadito in un recente articolo, a poca distanza dalla prevista Centrale a Biomasse di Nardò, sempre nella zona industriale ma in agro di Galatone, si ha notizia che sia in corso di realizzazione altra opera simile.
Se a questo aggiungiamo che nelle conclusioni sullo “Studio di qualità dell’aria nella Provincia di Lecce” curato dall’ISAC (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima), pubblicato agli inizi del 2008, leggiamo tra l’altro: “Una seconda criticità osservata riguarda le concentrazioni del particolato atmosferico nella frazione PM10. In diversi siti di misura sono stati osservati superamenti della soglia normativa (DM 60/2002) relativa alla concentrazione media giornaliera. In alcuni casi (Maglie, Nardò e Tricase) i superamenti hanno interessato più giorni successivi…”, possiamo ben comprendere come la prudenza nel decidere su argomenti che potrebbero incidere in maniera rilevante sulla qualità ambientale, e quindi sulla salute dei cittadini, sia d’obbligo.
Insomma, per valutare appieno l’impatto sulla qualità dell’aria della futura centrale a biomasse, bisognerebbe tener conto anche della situazione reale, caratteristica della zona in cui le emissioni della centrale andranno a sommarsi.
Per questo proponiamo al Comune di Nardò di dotarsi di un Piano Comunale per gli Interventi della Qualità dell’Aria che abbia come finalità quella di “evitare, prevenire o ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici nocivi, e definire adeguati obiettivi per la qualità dell’aria ambiente”.
Questo nella consapevolezza che per il conseguimento di quanto sarà previsto nel suddetto Piano, occorrerà intervenire anche su fattori di inquinamento che spesso nascono al di fuori delle “mura cittadine”, come ad esempio i poli industriali di Brindisi e Taranto o le intrusioni di polveri africane.

Noi x Nardò 
Mino Natalizio
Paolo Maccagnano

Andare Oltre
Pippi Mellone

 

 

 

 

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