giovedì , 1 Ottobre 2020

Il Sindaco, gli assessori ed i consiglieri condannati a pagare 8 milioni di euro. La stessa sorte potrebbe toccare agli amministratori neritini?

Il sindaco, gli assessori ed i consiglieri comunali condannati a risarcire allo Stato Sette milioni e seicento mila euro. E’ quanto ha stabilito la Corte dei Conti di Torino. E’ la prima condanna ai danni di amministratori comunali rei di non aver rispettato il Patto di Stabilità nonostante gli avvertimenti ed i parerei negativi dei Revisori dei Conti. 

Il sindaco, gli assessori ed i consiglieri comunali condannati a risarcire allo Stato Sette milioni e seicento mila euro. E’ quanto ha stabilito la Corte dei Conti di Torino. E’ la prima condanna ai danni di amministratori comunali rei di non aver rispettato il Patto di Stabilità nonostante gli avvertimenti ed i parerei negativi dei Revisori dei Conti. 
ALESSANDRIA – Sette milioni e 600 mila euro. E’ quanto l’ex amministrazione comunale è chiamata a risarcire per aver causato un danno erariale al Comune di Alessandria. Lo ha stabilito la sentenza di primo grado emessa dalla Corte dei Conti di Torino. Un procedimento avviato dalla procura dell’organo di controllo contabile relativamente al bilancio consuntivo 2010 del Comune, approvato nel maggio del 2011. La sentenza arriva dopo l’udienza del 12 dicembre dello scorso anno: otto ore di dibattito prevalentemente tecnico davanti al giudice contabile e la presentazione di una dettagliata memoria difensiva che, evidentemente, non ha convinto.
Tuttavia, l’ammontare del danno erariale contestato è notevolmente sceso: dagli iniziali 39 milioni a 10, fino ai 7,6 milioni di euro, secondo la sentenza di primo grado. Restano, invece, immutate le percentuali di cui dovranno rispondere i diversi livelli politici dell’amministrazione guidata da Piercarlo Fabbio. Per l’ex sindaco, l’assessore Luciano Vandone e il ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano la misura imputata è pari al 60% del danno, quindi 4,5 milioni di euro complessivi, i sei componenti della giunta dovranno rispondere per il 30% e i 23 consiglieri comunali che votarono a favore del provvedimento il 10% dell’ammontare del danno.
Si tratta del primo procedimento a carico di ex amministratori per il mancato rispetto del patto di stabilità.
La notizia della sentenza è iniziata a circolare mentre a palazzo Rosso era in corso una seduta del consiglio comunale, dove erano presenti alcuni degli ex amministratori, che ora siedono tra i banchi della minoranza. In pochi hanno avuto la forza di commentare. Il primo a rompere il silenzio è l’ex capogruppo Fabrizio Priano che pone l’accento sull’aspetto “politico” della sentenza: a decisione della Corte dei Conti rischia di “far venire meno il principio del libero convincimento dell’assemblea comunale”.
I consiglieri comunali avevano affidato la loro difesa ad un avvocato del foro di Milano, il medesimo della compagnia di assicurazioni che rischia di dover sborsare la somma del 10% del danno.
In serata anche l’ex sindaco Fabbio esprime il suo punto di vista, attraverso gli avvocati Roberto Cavallone e Claudio Simonelli, con il collega Geppi: “Non siamo in grado di esprimere una valutazione nel merito e dettagliata, non avendo a disposizione le motivazioni della sentenza ma solo il dispositivo – commentano – Di fronte alla nuova e ulteriore riduzione di richiesta danni, in sede d’appello faremo ulteriormente valere le nostre ragioni nella speranza che siano finalmente accolte dal giudice di secondo grado”.
“Al di là dell’ulteriore riduzione, sembra che lo Stato voglia dagli alessandrini gli stessi soldi due volte, visto che nel 2012 la sanzione prevista è stata regolarmente pagata a termini di legge e dietro indicazione della stessa Corte dei Conti – sottolinea invece l’ex sindaco – C’è, infatti, una norma che stabilisce che le sanzioni per lo sforamento del Patto di stabilità (ora vituperato da più parti), che non possono essere pagate entro l’esercizio slittano all’anno successivo. Cosa che si è verificata per il Comune di Alessandria, dal momento che la certificazione è stata adottata dopo il 30 dicembre: per il 2011, pertanto, i danni non mi paiono sussistere. E la stessa Corte dei Conti lo aveva, peraltro, rilevato in uno dei suoi provvedimenti”.

L’attuale sindaco Rita Rossa dal suo profilo di Facebook parla di “una prima risposta alla richiesta di giustizia da parte dei cittadini”. Se non altro il termini simbolici perchè fino a che non saranno affrontati tutti e tre i gradi di giudizio non ci sarà presumibilmente nessun risarcimento.

Fonte: Alessandrianews.it

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