martedì , 29 Settembre 2020

Tropppi soldi per la spazzatura. Siciliano indaga

In qualità di vice Presidente della Commissione Ambiente della Provincia ho verificato la situazione degli onerosi costi che caratterizzano le tariffe di smaltimento rifiuti del bacino LE2 . Dalla analisi della documentazione in mio possesso sembrerebbero emergere delle perplessità che andrebbero immediatamente chiarite da chi di competenza e che riguardano la determinazione della tariffa in vigore. 

In qualità di vice Presidente della Commissione Ambiente della Provincia ho verificato la situazione degli onerosi costi che caratterizzano le tariffe di smaltimento rifiuti del bacino LE2 . Dalla analisi della documentazione in mio possesso sembrerebbero emergere delle perplessità che andrebbero immediatamente chiarite da chi di competenza e che riguardano la determinazione della tariffa in vigore. Nell’attento lavoro di ricerca ho avuto la collaborazione dei consiglieri Pendinelli, Quintana e Tundo. Di tutto ciò ho già provveduto ad informare il sindaco di Nardò Marcello Risi e l’assessore all’ambiente Maglio perché anche loro procedano agli accertamenti del caso. Tale definizione tariffaria è stata calcolata dai tecnici del consorzio del bacino LE2, per quanto riguarda il costo di trasporto, sulla base di opportuna istruttoria, e supportati anche dal parere della federazione italiana autotrasportatori e non attraverso un attività concorsuale, nonostante tali attività incida per un importo complessivo annuale di oltre un milione e mezzo di euro. Inoltre sarebbe bene chiarire alcuni aspetti sulla certezza dei tempi di completamento ed entrata in esercizio della discarica di Corigliano d’Otranto visto che sono trascorsi ben 18 mesi da quando il CNR ha dato il proprio assenso alla realizzazione dei lavori previsti per tale impianto, circostanza questa, che come è noto eviterebbe di smaltire ad Ugento i rifiuti trattati a Poggiardo, con un notevolissimo risparmio a carico dei cittadini del bacino LE2 per un importo calcolato in circa 4 milioni e mezzo di euro. In considerazione quindi della pesante e ben nota  situazione di sofferenza finanziaria che sta affliggendo la maggior parte dei cittadini, in particolare le classi meno abbienti, il mio impegno nel chiarire alcune situazioni che riguardano una tassa, quale quella dei rifiuti, che più di altre colpisce i contribuenti, continuerà attraverso una missiva che ho già provveduto ad inviare ai competenti uffici regionali ed al Presidente del costituendo organo di governo del bacino ATO LE2, per chiedere risposte ad alcuni dubbi e perplessità che emergono dai miei approfondimenti sulla materia. In considerazione della pesante e nota situazione finanziaria che affligge tutti i comuni della provincia di Lecce, nonché del potenziale ed eventuale recupero delle maggiori somme versate dagli stessi fino ad oggi, si auspica un sollecito riscontro agli argomenti sollevati, unicamente all’adozione di opportune iniziative atte a fare chiarezza su una questione che presenta numerosi aspetti controversi. Con una missiva corredata di tutte le osservazioni tecniche del caso ho provveduto ad informare dei fatti il Dirigente del Servizio Ciclorifiuti e Bonifiche della Regione Puglia, con sede a Modugno in via delle Magnolie, e il Presidente del Costituendo Organo di Governo dell’ATO provincia di Lecce che, per disposizioni dell’ultima normativa che regolano la materia, è il sindaco di Lecce. Ho convocato con urgenza la commissione provinciale Ambiente e Territorio ed ho chiesto al sindaco di Nardò e all’assessore Maglio urgente riunione per la discussione dell’argomento. I sindaci degli altri comuni del bacino LE2 saranno invitati alla riunione della commissione preposta.

 

 

I Consiglieri Provinciali Pendinelli  Quintana  Siciliano  Tundo   

 

 

 

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