mercoledì , 25 Novembre 2020

GIOCHI "PREZIOSI"

“Una mano lava l’altra e tutte e due prendono l’asciugamano”. Questo detto si avvicina quanto mai alla realtà politica intorno alla famigerata discarica di Castellino. In questi giorni abbiamo assistito a tutti i giochini politici (anche se il termine più appropriato è circensi) possibili e immaginabili.

“Una mano lava l’altra e tutte e due prendono l’asciugamano”. Questo detto si avvicina quanto mai alla realtà politica intorno alla famigerata discarica di Castellino. In questi giorni abbiamo assistito a tutti i giochini politici (anche se il termine più appropriato è circensi) possibili e immaginabili.

Il sindaco firma in segretezza accordi di programma con altri enti senza neanche informare la giunta (figuriamoci la cittadinanza poi) e scoppia il putiferio, tutti a stracciarsi le vesti e gridare allo scandalo per un comportamento più da padre padrone che da amministratore eletto dal popolo (per il popolo).

La frittata è fatta e anche bella grossa e vengono fuori addirittura i documenti firmati dalle parti. In una spirale di conferme e smentite si cerca di aggiustare il tiro, “Al momento non esiste nessun accordo per spostare le ecoballe di Cavallino nella discarica di Nardò. L’unico accordo tra le due Amministrazioni riguarda esclusivamente una proposta da inoltrare a tutti gli organi competenti”, ma le polemiche non si placano e allora l’amministratore comunale con un triplo salto carpiato con avvitamento all’indietro dichiara” La bonifica della discarica di Castellino investe questioni di rilevanza ambientale di prim’ordine. Le modalità di messa in sicurezza dovranno garantire, al massimo livello possibile, la salute della nostra comunità. Considero opportuno che, al contrario di quanto accaduto in passato, il coinvolgimento dei cittadini sia pieno. Pertanto, chiederò che il progetto di messa in sicurezza di Castellino sia sottoposto a referendum ai sensi dell’articolo 45 dello statuto Comunale”. Saremmo curiosi di capire come verrebbe posto questo referendum e non certo ci sorprenderebbe una formula del tipo “se vogliamo chiudere la discarica la dobbiamo aprire e risagomare”. Fate attenzione perché questo è un giochetto davvero straordinario, una magia degna di Silvan.

Aprire per chiudere!! Spettacolare!

Il cittadino penserà, “beh ma almeno in questo modo chiuderemo quella cloaca per sempre..”SORPRESA!! la risagomatura non durerebbe più di qualche anno, perché c’è differenza di consistenza tra il rifiuto della discarica e gli inerti che verrebbero usati per “colmare le depressioni”, il risultato sarebbe quello di trovarci punto e a capo tra qualche anno.

Mentre continuano i balletti e le grida,  noi poveri cittadini di Nardò, continuiamo a subire i silenti danni della nostra “Ilva sotterrata”.

Nessuna forza politica, tranne il MoVimento Cinque Stelle, ha trattato il tema di cosa  potrebbe essere sepolto all’interno “del panettone Castellino”, del perché sono tenute nascoste le analisi delle acque di falda le analisi dei terreni e i valori di produzione del percolato e dei biogas. Molti sono solo interessati al denaro che arriverà direttamente o indirettamente a Nardò (il comune di Cavallino ha avuto accesso a finanziamenti Cipe di 4 milioni di euro per il recupero ambientale delle aree di stoccaggio delle eco-balle, suddetti finanziamenti sarebbero più che sufficienti per la rimozione e lo sversamento presso la discarica di Castellino) attraverso questi giochi “preziosi”.

Noi continueremo a porre domande e ad informare i cittadini dei vostri giochi di palazzo e saremo in piazza il giorno 19 marzo durante la festa di San Giuseppe, con il nostro consueto gazebo per segnare la differenza tra voi politici e noi cittadini.

Voi non vi arrenderete mai, noi neppure!!!

 

MoVimento Cinque Stelle Nardò.

 

 

 

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