sabato , 28 Novembre 2020

È giunta l'ora del rimpasto. Lo afferma Siciliano

Ieri sera si è tenuta presso il municipio di Nardò una riunione di verifica di maggioranza. Spero che nessuno metta in discussione i termini “ Verifica di maggioranza “ in quanto, alla luce di quanto successo in questi 2 anni di Amministrazione, è assolutamente il caso di parlare di verifica di maggioranza. E’ importante premettere  che l’attuale composizione della Giunta municipale di Nardò non è legittima, in quanto, sulla scorta di alcune sentenze di vari TAR, tra i quali il TAR Lazio, è illegittimo il decreto di nomina degli assessori, tutti di sesso maschile, di una giunta municipale di un comune di non secondario numero di abitanti. Non c’è nessun attenuante al mancato rispetto di questa direttiva.

Ieri sera si è tenuta presso il municipio di Nardò una riunione di verifica di maggioranza. Spero che nessuno metta in discussione i termini “ Verifica di maggioranza “ in quanto, alla luce di quanto successo in questi 2 anni di Amministrazione, è assolutamente il caso di parlare di verifica di maggioranza. E’ importante premettere  che l’attuale composizione della Giunta municipale di Nardò non è legittima, in quanto, sulla scorta di alcune sentenze di vari TAR, tra i quali il TAR Lazio, è illegittimo il decreto di nomina degli assessori, tutti di sesso maschile, di una giunta municipale di un comune di non secondario numero di abitanti. Non c’è nessun attenuante al mancato rispetto di questa direttiva.Le norme che regolano tale materia, prevedono almeno il 40 % di presenze femminili nelle giunte comunali ( sentenza n. 633/2013, pubblicata dalla sezione 2° bis del TAR Lazio). L’art. 23 comma 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’ UE impone di assicurare la parità tra uomini e donne in tutti i campi.

L’art. n. 51 comma 1 della Costituzione stabilisce che il Sindaco nella scelta degli assessori non ha libertà assoluta, in quanto deve attenersi al principio costituzionale di pari opportunità. Fa meraviglia che la commissione Pari Opportunità del comune di Nardò, nulla abbia avuto mai da eccepire su tale argomento. L’ art. n. 6  comma   3   del Decreto  leg.vo n. 267 del 2000, stabilisce che gli statuti comunali e provinciali, debbono, contenere norme per assicurare nelle giunte e negli organi collegiali la presenza di ambo i sessi. Al di là di queste precisazioni di legge, non si può non prendere atto della nuova composizione dei gruppi consiliari:

–               L’ UDC da 5 consiglieri ad 1;

–               SEL da un consigliere a 0;

–               Il  PD da 1 consigliere a 3;

–               Il consigliere Piccione dalla minoranza alla maggioranza;

–               La consigliera De Trane dalla maggioranza alla minoranza;

e dulcis in fundo la costituzione del nuovo gruppo consiliare, formato dai consiglieri Antonazzo, Calabrese, Personè.

Ciò che comunque è il dato più allarmante sta nel fatto che nell’ attuale esecutivo, al di là di una parte di esso, la restante parte non riesce a mettersi al passo con il rispetto delle linee programmatiche ( il non rispetto delle linee programmatiche sarà oggetto di una conferenza stampa che sto programmando ). Sono sicuro che nell’interesse della città il Sindaco, che il sottoscritto in primis unitamente ad altri componenti della maggioranza abbiamo fortemente voluto, saprà prendere atto che bisogna dare una forte svolta, altrimenti non si opera nella direzione del bene comune, ma solo nella direzione della tutela di piccoli orticelli, che nessun beneficio portano alla comunità neretina.

 

Giovanni Siciliano Consigliere Provinciale 

 

 

 

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