mercoledì , 25 Novembre 2020

Toh! La scoperta dell'acqua calda…

Spesso non si pone attenzione a tutti quei problemi di elevata importanza ai quali ogni giorno, purtroppo assistiamo. Non si pone attenzione, o forse non la si vuole porre. Ed è proprio questo che uccide la Politica: la mancanza di attenzione nei confronti dei problemi seri di una Città. Uno di questi problemi lo osserviamo tutti i giorni passando vicino la Chiesa della Madonna Incoronata. Si tratta della “nuova” sede del Comune, se così la si può definire. Centinaia di chilogrammi di cemento e travi di ferro a pochi passi dal centro abitato.

Spesso non si pone attenzione a tutti quei problemi di elevata importanza ai quali ogni giorno, purtroppo assistiamo. Non si pone attenzione, o forse non la si vuole porre. Ed è proprio questo che uccide la Politica: la mancanza di attenzione nei confronti dei problemi seri di una Città. Uno di questi problemi lo osserviamo tutti i giorni passando vicino la Chiesa della Madonna Incoronata. Si tratta della “nuova” sede del Comune, se così la si può definire. Centinaia di chilogrammi di cemento e travi di ferro a pochi passi dal centro abitato. Giace li, ormai, da anni, come se nessuno ne sapesse nulla. Come se nessuno avesse mai visto quella struttura. Come se i soldi pubblici per realizzarla non fossero mai stati spesi. Un paradosso della burocrazia o forse del disinteresse da parte della Politica che non si è mai preoccupata di andare a sbirciare quale fosse la reale situazione che riguardava quell’enorme struttura.

Un’opera incompiuta divenuta scenario di tentativi di suicidi e suicidi riusciti come l’ultimo accaduto pochi anni fa. Ci si dovrebbe interessare, si dovrebbe provare rabbia e desiderio di vedere quell’area non più come residenza di uno scheletro cementificato, invece accade il contrario. Ci si disinteressa, ci si rassegna (?) lasciando ai posteri l’ardua sentenza sul destino di quello stabile. Quello stabile, come altri. Come ad esempio il gerontocomio nei pressi della zona 167, anch’esso abbandonato da anni senza che nessun coraggioso Politico, dei tanti presenti in questa e nelle passate Amministrazioni, abbia mai alzato un dito per verificare quale potrebbe essere il destino di quella struttura, divenuta (in questo caso) deposito di basoli del centro storico, dormitorio per cani, gatti ed ottimo stabile in cui i ladri hanno fatto, da tempo, man bassa. Delle incompiute degne delle “migliori” Città dell’interland napoletano, dove nessuno parla, nessuno vede e nessuno muove un dito per andare ad informarsi.

Spero si faccia qualcosa per risolvere queste due annose questioni. Questioni di importanza fondamentale per una Città che non merita simili trattamenti. Questioni da affrontare nel più breve tempo possibile per ridare bellezza a delle zone della Città troppo grigie e cupe da molti anni. Zone periferiche abbandonate a se stesse da troppo tempo ed importanti solo per qualche slogan elettorale, ma questo è un mala pensiero e a pensar male, diceva Andreotti, si fa peccato, ma raramente si sbaglia.

 

Lorenzo Siciliano

 

 

 

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