martedì , 20 Aprile 2021

Bardo in "esclusiva" per Portoselvaggio: l'AMP intervenga a tutela dei suoi diritti

E’ del tutto evidente che il Presidente e il Direttore del Consorzio dell’Area Marina Protetta non siano a conoscenza del requisito dell’ “esclusività” previsto dal bando (emanato dal Comune di Nardò) per la concessione di servizi di allestimenti e gestione degli spazi espositivi della Masseria Torre Nova e della Casa del Capitano nel Parco Naturale di Portoselvaggio – Palude del Capitano comprese le attività di educazione ambientale e fruizione turistica sostenibile, altrimenti sarebbe grave, a mio avviso, se non fossero intervenuti per contestarlo.

E’ del tutto evidente che il Presidente e il Direttore del Consorzio dell’Area Marina Protetta non siano a conoscenza del requisito dell’ “esclusività” previsto dal bando (emanato dal Comune di Nardò) per la concessione di servizi di allestimenti e gestione degli spazi espositivi della Masseria Torre Nova e della Casa del Capitano nel Parco Naturale di Portoselvaggio – Palude del Capitano comprese le attività di educazione ambientale e fruizione turistica sostenibile, altrimenti sarebbe grave, a mio avviso, se non fossero intervenuti per contestarlo.

Infatti, attraverso il “famigerato” art. 7 del Capitolato Speciale, quello appunto che contempla l’esclusività, viene preclusa la possibilità di continuare ad operare nel Parco a tutti coloro che operano come guide professioniste, operatori qualificati dell’educazione ambientale e operatori culturali.

Questo farebbe venire meno anche la possibilità di svolgere quelle attività (in particolare escursioni lungo la costa e visite guidate) che l’Area Marina Protetta ha già programmato o volesse in futuro organizzare all’interno dell’Area Protetta di Portoselvaggio – Palude del Capitano.

Quanto sopra, risulterebbe perlomeno paradossale, visto che parte del Parco di Portoselvaggio – Palude del Capitano coincide con la perimetrazione della stessa Area Marina Protetta di Porto Cesareo e Nardò (nella parte relativa ai territori costieri appartenenti al Demanio Marittimo).

Per tali motivazioni, nei prossimi giorni, chiederò ufficialmente al Consorzio dell’AMP di assumere le necessarie determinazioni al fine di bloccare un bando sulla cui opportunità e legittimità si e’ aperto a Nardò (e non solo) un acceso dibattito.

Inoltre, e’ appena il caso di sottolineare che, come e’ avvenuto recentemente anche con la questione delle eco – balle, nessun coinvolgimento preventivo della cittadinanza e’ stato posto in essere dall’amministrazione comunale.

 

Mino Natalizio

Consigliere di Amministrazione dell’AMP

 

 

 

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