martedì , 20 Aprile 2021

L’ALTERNATIVA DEL PROGETTO DEL CENTRO STUDI “DON MILANI”

Il Centro Studi “don Milani” ha voluto perseguire e cogliere l’opportunità data dalla discussione intorno al progetto della “condotta di Torre Inserraglio”, per aumentare la propria volontà di ricerca nel comprendere ed avere consapevolezza delle trasformazione che riguardano il territorio.

In fasi diverse, con la comunità, si sono affrontate le premesse sia concettuali che d’intervento. Alla proposta alternativa del progetto, si è pervenuti affinando, dunque un “metodo” d’approccio nuovo alle problematiche della città.

Qual è dunque la soluzione per l’alternativa al progetto della condotta che il Centro Studi “don Milani” ha cercato di mettere a punto, per concretizzare un discorso nell’ambito della salvaguardia dell’acqua?

Urge, mai come in questo momento, preservare il nostro bene primario difendendolo da fenomeni di progressivo inquinamento e salinizzazione della falda, sfruttandone invece tutte le possibilità naturali di recupero e riuso.

L’alternativa si basa sulla possibilità di coinvolgere, nella visione di sviluppo futuro, anche quelle zone che, pur appartenendo al territorio si Nardò, non sono ancora servite dalle necessarie importanti infrastrutture. Il Centro Studi stamane in un convegno, rivela la sua strategia e ‘muove’: trasla la condotta sulla direttrice tarantina. E già quest’azione di fondamentale ‘spostamento’ qualifica strategicamente l’idea, riqualificando il paesaggio ed evidenzia la volontà concreta della salvaguardia delle parti più sensibili, caratterizzate da unicità naturalistiche e archeologiche dell’intera area oggetto di intervento. Così facendo si fuga anche l’assurda sterile polemica con il comune P. Cesareo. Mette fuori uso la condotta che dal depuratore portava le acque depurate disperdendole in mare, realtà da dimenticare, secondo la nuova normativa europea.

Altro passaggio indicativo a conferma della volontà del Centro Studi di appoggiare un programma serio per i prossimi anni di riuso totale delle acque reflue è quello di riconverte il tratto dello ‘scolmatore’ del canale asso facendolo obbedire alla sua funzione di lunghissima e fin adesso sottoutilizzata, trincea drenante (già fessurata) che filtrerebbe ulteriormente le acque rimpinguando, quelle di falda. Invece, notevoli ed importanti risparmi, derivanti dalla dispendiosa forzata condotta sottomarina, dai progetti esecutivi, dagli imprevedibili costi di sbancamento del tratto della “Palude del Capitano” e dal monitoraggio continuo necessario per la qualità della condotta e dell’acqua, consentono la realizzazione, finalmente, dell’impianto di affinamento per l’utilizzo delle acque per uso non potabile. Con tale proposta il Centro Studi “don Milani” ritiene di offrire alle amministrazioni comunali, alla regione e all’A.Q.P. una soluzione alternativa di concreta conservazione del paesaggio e di facile gestione della condotta. Ispirato dal senso partecipativo e collaborante, ma soprattutto, come ha voluto fortemente ribadire il coordinatore Centro Studi “don Milani” Paolo Marzano, è evidente che i programmi di sviluppo futuro, inerenti la progettualità strategica, non possono prescindere, dalla comune appartenenza ad una terra, con cui condividiamo relazioni, unite alla storia delle comunità declinata in preziose città e alla diversificata natura del paesaggio. Per cui diventano importanti azioni come l’ascolto, il confronto, lo studio, il dibattito, la sintesi conclusiva intorno ad ipotesi programmatiche e possibilmente risolutive, con le diverse voci di tutto il territorio. Il Centro Studi “don Milani” è sempre più convinto che la condivisione possa risolvere gran parte dei problemi della nostra zona, per questo ha voluto privilegiare una fase conoscitiva fra comuni rivieraschi, in vista di un programma e di  eventuali azioni partecipate che possano arrivare a definire un documento di adesione, ad una realtà come “l’Unione dei Comuni della Riviera” ionico-salentina, capace di creare un ambito culturale di eccellenza storico-paesaggistica per il futuro turistico e di sicuro sviluppo, della nostra terra.

 

 

 

 

About redazione

Guarda anche

IL CONSIGLIO HA APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO

Lupo: “Bilancio assolutamente in salute, ha retto l’urto di un anno complicatissimo” Il Consiglio comunale, …