mercoledì , 21 Aprile 2021

"Salvare il Tribunale di Nardò come fatto per quello di Maglie"

Salviamo almeno il Tribunale di Nardò! Dopo l’Ospedale, Nardò rischia concretamente di perdere anche il suo Tribunale.

Dopo la decisione del Ministero della Giustizia che ha stabilito nei mesi scorsi di chiudere tutte le sezioni distaccate della provincia di Lecce del Tribunale della Città capoluogo, la circolare dello stesso Ministero che prevede eccezioni alla chiusura per quelle sedi che “per motivi logistici non riusciranno ad eseguire l’accentramento previsto entro il settembre 2013” e la lettera dell’ormai ex presidente del Tribunale leccese, dott. Alfredo Lamorgese (andato in pensione lo scorso 31 marzo), che ha chiesto al ministro Severino, con apposita delibera, di salvare il Tribunale di Maglie, resta tempo fino al 30 aprile prossimo per salvare anche Nardò dalla chiusura certa.

Salviamo almeno il Tribunale di Nardò! Dopo l’Ospedale, Nardò rischia concretamente di perdere anche il suo Tribunale.

Dopo la decisione del Ministero della Giustizia che ha stabilito nei mesi scorsi di chiudere tutte le sezioni distaccate della provincia di Lecce del Tribunale della Città capoluogo, la circolare dello stesso Ministero che prevede eccezioni alla chiusura per quelle sedi che “per motivi logistici non riusciranno ad eseguire l’accentramento previsto entro il settembre 2013” e la lettera dell’ormai ex presidente del Tribunale leccese, dott. Alfredo Lamorgese (andato in pensione lo scorso 31 marzo), che ha chiesto al ministro Severino, con apposita delibera, di salvare il Tribunale di Maglie, resta tempo fino al 30 aprile prossimo per salvare anche Nardò dalla chiusura certa.

 “Ci auguriamo che il sindaco, l’avv. Marcello Risi, voglia sollecitare al neo presidente del Tribunale leccese, il dott. Mario Benfatto, di adottare simile provvedimento per il tribunale neretino, chiedendo al Ministero di salvare la sezione distaccata neretina perlomeno per i prossimi 5 anni. E’ facile immaginare che Nardò, secondo centro della Provincia dopo Lecce, abbia problemi perlomeno di egual misura rispetto a Maglie, nell’eseguire l’accentramento. A Maglie, evidentemente, c’è una classe dirigente (politica e non) accorta ed in grado di far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune.

 

Sposiamo, quindi, a pieno l’appello lanciato nelle scorse dal Delegato Distrettuale OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura), l’avv. Giuseppe Bonsegna, che ritiene indispensabile tenere in vita almeno un paio di sedi distaccate sul territorio leccese per garantire un’efficace svolgimento dell’attività giudiziaria. Il Comune di Nardò, in altre circostanze pronto a spendere e spandere denari pubblici, è nelle condizioni di investire somme (magari tagliando sprechi in cui è maestro) per tenere in vita il Tribunale accollandosi le relative spese di manutenzione e gestione”.

 

Perdere anche il Tribunale sarebbe il colpo definitivo per una realtà, quale quella neretina, ormai ai margini dell’economia e della vita sociale provinciale, e l’ennesima, l’ultima, dimostrazione dell’incapacità di Risi e dei Suoi di governare e tutelare Nardò e gli interessi dei suoi cittadini.

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Comunità Militante

Andare Oltre

 

 

 

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