martedì , 20 Aprile 2021

COMMISSIONI CONSILIARI E CONDOTTA SOTTOMARINA: UNA PRECISAZIONE E UN SUGGERIMENTO DEL CENTRO STUDI "don Milani" di Nardò

Sono pervenute lamentele in ordine al nostro recente articolo divulgato agli organi di stampa locali on line e ai Consiglieri comunali relative ad alcuni refusi materiali.

Ci scusiamo profondamente col Presidente Antonazzo per averlo indicato come Presidente di numero  2 Commissioni, tratti in errore dalla successione temporale delle 2 Commissioni.

In verità i Presidenti erano diversi.

Sono pervenute lamentele in ordine al nostro recente articolo divulgato agli organi di stampa locali on line e ai Consiglieri comunali relative ad alcuni refusi materiali.

Ci scusiamo profondamente col Presidente Antonazzo per averlo indicato come Presidente di numero  2 Commissioni, tratti in errore dalla successione temporale delle 2 Commissioni.

In verità i Presidenti erano diversi.

La prima era tenuta dal Cons. Presta e la seconda dal Cons. Antonazzo.

E’ nostro dovere precisare quanto erroneamente scritto, circostanza dovuta alla successione temporale delle due commissioni, rappresentate e discusse però sempre degli stessi Consiglieri comunali.

Nulla da precisare circa la pletorica partecipazione ai lavori dei Consiglieri, l’onerosità di tali commissioni, l’assenza e la mancanza di proposta politica degli amministratori sugli argomenti in trattazione.

La nostra riflessione era rivolta principalmente al modo di funzionare delle Commissione, al modo di presentare e discutere gli argomenti senza conoscere la volontà dell’Amministrazione, alla mancanza di specificità   e identità politico amministrativa dei partecipanti.

Il Regolamento comunale prevede che le Commissioni sono organi a supporto dell’Amministrazione e devono muoversi su “ imput”  della stessa.

Peraltro i motori amministrativi sono Il Sindaco coadiuvato dalla Giunta e il Consiglio Comunale.

Avere istituito tante commissioni, con relativi Presidenti e Vice, alle quali tutti partecipano con diritto di presenza, sono uno spreco di intelligenze e di tempo dal momento che vi sono organismi tecnico pratici nei quali applicarsi meglio (come conoscenze e come snellimento dei lavori) e più correttamente.

 Le Commissioni sono necessarie all’Amministrazione per avere pareri politici amministrativi più illuminati, migliorativi, e condivisi, anche negativi dato il contatto quotidiano dei componenti le Commissioni con la gente.

Se così non fosse, verrebbe ad annullarsi la specificità delle stesse, col grave problema della loro inutilità numerica e tecnico-politica.

Bastava allora crearne una sola, aperta alla partecipazione di diritto di tutti i Consiglieri comunali ritenendoli tutti competenti su tutto.    Una tuttologia imperante!!!!!

La necessità di organizzare le Commissioni (da 6 a massimo 10) per essere di supporto concreto all’Amministrazione scaturisce invece dalla circostanza che i Consiglieri titolari delle stesse (poiché non sono  tuttologhi) hanno occasione di interessarsi agli argomenti, di approfondirli, di aggiornarsi, di formarsi, di specializzarsi e avere di quei particolari settori ampia cognizione e competenza, sufficiente per esprime opinioni, indirizzi, scelte e quant’altro si ritiene utile ai motori amministrativi.

Questo Centro Studi, ritiene di aver espresso con un’opinione non richiesta, ma avvertita nella pratica, un “assist” per la necessità di rivedere quanto prima, perchè evidentemente, insostenibile, l’organizzazione delle Commissioni, le varie competenze da assegnare, migliorando così i rapporti generali fra i Motori amministrativi, le Commissioni e i singoli Consiglieri comunali..

IL  PRESIDENTE                 IL COORDINATORE

Giovanni PERO’                  Paolo MARZANO

 

 

 

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