martedì , 20 Aprile 2021

Incontro fra nuovo ambasciatore della Repubblica d’Armenia e sindaco Risi ***CON FOTO***

Il sindaco di Nardò, Marcello Risi, ha incontrato S.E. Sargis Ghazaryan, nuovo ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, che lo ha invitato nella rappresentanza diplomatica a Roma a pochissime settimane dall’insediamento.

Giovanissimo, ma con una grande esperienza accademica e politica, il nuovo ambasciatore arriva da Bruxelles, dove negli ultimi anni è stato uno dei principali animatori dell’EuFoA (European Friends of Armenia).

Il sindaco di Nardò, Marcello Risi, ha incontrato S.E. Sargis Ghazaryan, nuovo ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, che lo ha invitato nella rappresentanza diplomatica a Roma a pochissime settimane dall’insediamento.

Giovanissimo, ma con una grande esperienza accademica e politica, il nuovo ambasciatore arriva da Bruxelles, dove negli ultimi anni è stato uno dei principali animatori dell’EuFoA (European Friends of Armenia).   Nel corso del cordiale colloquio con Risi, al quale era presente anche il consigliere  comunale delegato ai gemellaggi Antonio Cavallo, l’ambasciatore ha sottolineato gli stretti legami di amicizia fra la comunità armena e quella neritina, ribadendo la ferma intenzione di rinsaldare i rapporti fra Nardò e l’Armenia, dovuti a ragioni storiche, economiche e culturali, oltre che all’antichissima devozione comune per il Santo Illuminatore, San Gregorio Armeno.

Profonde le radici comuni e grande rispetto, quindi, fra due comunità geograficamente lontane ma unite da secoli, con uguali valori e ideali di fede e civiltà.

Il sindaco Risi ha invitato l’ambasciatore a visitare Nardò e  S.E. Ghazaryan non ha escluso una visita  nei prossimi mesi, per conoscere la terra in cui, nell’VIII secolo, religiosi di rito armeno portarono la loro cultura e la devozione per San Gregorio.

L’ambasciatore ha trasmesso un invito ufficiale al sindaco per l’importante celebrazione prevista il prossimo giugno nella città di Gyumri, proclamata dalla Confederazione degli stati Indipendenti Capitale della cultura per il 2013, con la quale Nardò ha siglato, nel 2009, un Memorandum d’Intesa.

L’antica Gyumri, nella regione di Shirak, seconda città dell’Armenia, è stata devastata dal terremoto nel 1988 e l’Ambasciatore ha ricordato come gli italiani siano stati i primi europei e membri della Nato a intervenire nelle difficili operazioni di soccorso alla popolazione.

Anche la comunità neritina e la Curia di Nardò sostennero fortemente la popolazione armena gravemente colpita dal terremoto del 1988: nell’estate del 1989, sotto l’episcopato di Mons. Aldo Garzia, tramite la Caritas e il Sommo Pontefice Giovanni Paolo PP. II, manifestarono la propria solidarietà con un generoso contributo economico “per conforto e sollievo ai fratelli di Armenia”.

 

 

Biografa dell’ambasciatore Ghazaryan

L’ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, Sargis Ghazaryan, è nato a Vanadzor ed ha 33 anni.

Già professore associato di “Analisi dei conflitti e metodologia di risoluzione dei conflitti nel Caucaso” alla Scuola di relazioni internazionali e Diplomazia dell’Università di Trieste, da alcuni anni è ricercatore senior presso l’EuFoA (Amici Europei dell’Armenia) di Bruxelles.

Ha ricevuto una borsa di studio in EFSPS (European Foreign and Security Policy Studies), è specializzato in politica estera e di sicurezza, politica europea di vicinato, risoluzione dei conflitti nell’ex Unione Sovietica.

Oltre all’armeno, parla correntemente italiano, russo, inglese e francese.

 

 

 

Gyumri è per dimensioni la seconda città della Repubblica d’Armenia, il capoluogo della provincia di Shirak e si situa a 126 km da Yerevan.

Il primo insediamento della città si suppone essere stato opera di alcuni colonizzatori greci nel V secolo a.C., intorno al 401 a.C. Il toponimo di questa località ha subito numerosi cambiamenti nel corso della sua storia; nota inizialmente come Kumayri, divenne poi Alexandropol tra il 1840 ed il 1924, poi Leninakan sotto il regime sovietico, e infine Gyumri. La città en
trò a far parte del territorio russo a seguito della Guerra Russo-Persiana, quando nel 1804 divenne il primo centro dell’Armenia orientale a diventare terra di conquista russo: fu in questo periodo che divenne uno dei centri più importanti del Transcaucaso. Nel 1837 lo zar Nicola I giunse a Gyumri e la ribattezzò Alexandropol in onore di sua moglie. In epoca comunista, ribattezzata Leninakan, è diventata un importante centro industriale.

L’indipendenza del 1991 seguiva inoltre un periodo molto difficile, dovuto al violento terremoto (6,9 gradi della scala Richter) del 7 dicembre  1988 che colpì Gyumri provocando la morte di 30 mila persone e lasciando senza tetto più di 400mila armeni. Le industrie sopravvissute al terremoto, completamente obsolete, dovettero chiudere, soprattutto che molte di esse essendo tessili, hanno sofferto dell’embargo sul cotone ancora in vigore imposto dall’Azerbaidjan.

Nella città è stata eretta una statua dedicata al cantante Franco-Armeno Charles Aznavour che ha raccolto fondi per il soccorso alla popolazione nel dopo terremoto.
Gyumri ha un aeroporto internazionale che serve la città di Gyumri e tutta la provincia dello Shirak ed è situato a 5 km dal centro della città.

Molto piacevole è la regione di Shirak, dagli usi e tradizioni unici nel loro genere, antica città degli artigiani e fabbri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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