martedì , 20 Aprile 2021

Patteggia un anno con pena sospesa per la morte del centauro neritino Gianni Potenza

Ha patteggiato ad un anno di carcere con pena sospesa, Cosimo Marinaci il  79enne neritino che causò la morte  del giovane centauro Gianni Potenza, 39enne anch’egli di Nardò.

Il gup Carlo Gazzella, titolare delle indagini,  ha accolto la richiesta  di patteggiamento ,presentata dagli avvocati difensori Tommaso Valente e Antonio Falangine, concordata in prima battuta  con il sostituto procuratore Massimiliano Carducci. Il drammatico epilogo  risale al 17 giugno scorso. Il sinistro si verificò sulla litoranea che congiunge Santa Caterina a Nardò

Ha patteggiato ad un anno di carcere con pena sospesa, Cosimo Marinaci il  79enne neritino che causò la morte  del giovane centauro Gianni Potenza, 39enne anch’egli di Nardò.

Il gup Carlo Gazzella, titolare delle indagini,  ha accolto la richiesta  di patteggiamento,presentata dagli avvocati difensori Tommaso Valente e Antonio Falangine, concordata in prima battuta  con il sostituto procuratore Massimiliano Carducci. Il drammatico epilogo  risale al 17 giugno scorso. Il sinistro si verificò sulla litoranea che congiunge Santa Caterina a Nardò, nei pressi di contrada “Pagani”. Secondo quanto accertato  dai  carabinieri della stazione neritina  e dalla polizia municipale,  Potenza viaggiava a bordo di una Yamaha FZ, quando, per cause poco chiare, impattò violentemente con una Lancia Y guidata proprio dal 79enne .Il giovane centauro cadde rovinosamente sull’ asfalto , e nonostante i tempestivi soccorsi prestati dal 118 ,il giovane spirò poco dopo. 

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