mercoledì , 21 Aprile 2021

Sindaco…sulla condotta sottomarina, a Lei la parola…

Sindaco, già dal 25 Febbraio scorso ci sono le condizioni (come Lei ben sa, essendo stato notificato il ricorso anche al Comune di Nardò, che si era costituito ad adiuvandum nel giudizio di primo grado) affinché il Comune di Nardò possa costituirsi davanti al Consiglio di Stato contro il Comune di Porto Cesareo e l’AQP nel procedimento per la costruzione dell’impianto di depurazione dei reflui fognari di Porto Cesareo.

Sindaco, già dal 25 Febbraio scorso ci sono le condizioni (come Lei ben sa, essendo stato notificato il ricorso anche al Comune di Nardò, che si era costituito ad adiuvandum nel giudizio di primo grado) affinché il Comune di Nardò possa costituirsi davanti al Consiglio di Stato contro il Comune di Porto Cesareo e l’AQP nel procedimento per la costruzione dell’impianto di depurazione dei reflui fognari di Porto Cesareo.

E’ noto, d’altronde, che bloccare la realizzazione del depuratore cesarino in quel sito (loc. Bellanova, ai confini con Nardò), come già avvenuto con una sentenza del TAR Puglia del 2010 (quella appunto che Porto Cesareo e AQP hanno impugnato), consentirebbe di rivedere l’intero progetto che prevede di far convogliare i reflui di Porto Cesareo nel recapito finale del depuratore di Nardò, con relativo smaltimento degli stessi attraverso la realizzazione di una condotta sottomarina nel mare di Torre Inserraglio.

Circostanza questa che, come più volte ribadito, rappresenterebbe ad avviso di molti un notevole “appesantimento ambientale” per il nostro mare.

Ecco perché sarebbe importante, invece, che il Comune Nardò e quello di Porto Cesareo facessero fronte comune (piuttosto che “farsi la guerra” sul progetto in questione) nel chiedere alla Regione e all’AQP di trovare una soluzione che contempli un sistema di depurazione autonomo per il Comune di Porto Cesareo. Questo, anche in considerazione del fatto che l’assessore regionale alle opere pubbliche e’ cambiato e che il nuovo potrebbe avere una diversa “sensibilità politica” su tale problematica.

Non e’ pensabile, infatti, che nel 2013 non si riesca a trovare una soluzione alternativa che consenta la realizzazione di un’opera pubblica (l’impianto di depurazione) di estrema rilevanza per la collettività di Porto Cesareo, senza rischiare di compromette ambiente e sviluppo turistico della vicina Nardò.

Sindaco, a Lei la parola…

 

Noi x Nardò

Mino Natalizio – coordinatore

Paolo Maccagnano – consigliere comunale

 

 

 

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