martedì , 20 Aprile 2021

"Tragicomica seduta del Consiglio comunale"

I presupposti per una guerra fraticida tra le due anime della maggioranza, a dire il vero, c’erano tutti. Lunedì, infatti, il Consiglio era saltato causa mancanza del numero legale (13 consiglieri il numero richiesto per le sedute di prima convocazione). Numero non raggiunto per l’assenza di ben 7 componenti di maggioranza e la tempestiva fuoriuscita dell’opposizione.

I presupposti per una guerra fraticida tra le due anime della maggioranza, a dire il vero, c’erano tutti. Lunedì, infatti, il Consiglio era saltato causa mancanza del numero legale (13 consiglieri il numero richiesto per le sedute di prima convocazione). Numero non raggiunto per l’assenza di ben 7 componenti di maggioranza e la tempestiva fuoriuscita dell’opposizione.

Ebbene, ieri, gli argomenti all’ordine del giorno sembravano essere di tutta tranquillità e anche il numero legale richiesto (8 per le sedute di seconda convocazione) sembrava preannunciare una serata perlomeno serena per il sindaco Risi e la sua tormentata maggioranza. Così non è stato con una frattura, pubblica ed evidente, tra i mille rivoli di cui è composta la sua pseudo maggioranza.

I 7 consiglieri d’opposizione, puntualissimi si sono presentati alle ore 18.30 in consiglio. Ad aspettarli i soli Consiglieri Mariella De Trane e Totuccio Calabrese, vice presidente vicario (e quindi facente funzioni) del Consiglio comunale. Non meglio precisati guasti dell’apparecchiatura elettronica hanno comportato un’inizio ritardato di circa 45 minuti. Con una tattica attendista si è aspettato, infatti, per consentire l’arrivo di tutti i componenti ritardatari della maggioranza Risi. Una volta arrivati il guasto miracolosamente spariva! 

Una volta arrivati i Suoi il sindaco dava il via alle danze. E che danze. Il gruppo di Impegno Civile chiedeva il rinvio della delibera, la prima all’ordine del giorno, utile a delegare il sindaco alla firma per la costituzione dell’Ato. Il sindaco, smarrito e quanto mai spaesato, chiedeva, da moderno Mannheimer, all’opposizione quali fossero le intenzioni di voto, sondando quindi se avesse i numeri e fosse in grado di superare lo scoglio. L’opposizione si scagliava contro questo modo assai discutibile di condurre i lavori e chiedeva che si passasse al voto. Il sindaco, resosi conto della male parata, chiedeva la sospensione del Consiglio mentre sotto i nostri occhi si consumava la scissione tra IO e SUD, cioè tra il consigliere Frassanito, invitato alla riunione mattutina col sindaco e i vertici provinciali di Grande Sud, e Sergio Vaglio, escluso dalla stessa e palesemente risentito. Il presidente Tiene, d’imperio e senza passare dal voto dell’Aula, sospendeva il consiglio buttando la palla in calcio d’angolo e salvando la porta dagli attacchi avversari. Una conduzione, anche questa, spiace dirlo, partigiana da parte del presidente del consiglio del Pd (lo stesso partito del sindaco).

Dopo 45 minuti d’attesa, litigi, porte sbattute e tensioni, la maggioranza, reduce da una riunione fiume all’interno delle segrete stanze, tornava in Aula dove trovava ad attenderla un’ agguerrita opposizione. Impegno Civile proseguiva coi distinguo ad esempio sul 4° punto, quello dell’interpretazione autentica da dare ad un passaggio del Piano Regolatore Generale, spalleggiata in questo da Io Sud. L’opposizione nonostante gli sgarbi istituzionali, e non, subiti mostrava grande responsabilità votando tutti i provvedimenti che andavano nell’interesse della Città e confermando i voti espressi in Commissione, partendo dall’area attrezzata all’interno del Mercato settimanale fino ad arrivare all’intitolazione dell’Istituto Comprensivo Statale Polo 2 alla compianta Renata Fonte. 

Ma la vera diatriba in maggioranza si è consumata sul 7° ed ultimo punto in discussione: il famoso piano di incentivi per gli edifici del Centro Storico che si vogliono adeguare al Piano del Colore. Sull’argomento i Consiglieri Mellone, Capoti e Piccione presentavano emendamenti coincidenti che vanno nella direzione di allargare l’ambito di applicazione all’intero Centro Storico riconoscendo alla Giunta il potere di individuare le aree interessate e, inoltre, di riconoscere punteggio maggiore alle attività ricettive e di bed and breakfast presenti nel borgo antico.

Una misura passata tra le furenti polemiche tra il gruppo di Impegno Civile e l’assessore Leuzzi, con il consigliere Mellone e il sindaco Risi che suggerivano una via per uscire dall’empasse causata da un Regolamento ed un Progetto che contrastavano l’un con l’altro. Empasse superata, delibera corretta e provvedimento approvato col voto favorevole anche di una, ancora una volta, responsabile opposizione che ha lasciato alla maggioranza sterili polemiche che sembrano dettate esclusivamente da interessi personalistici e dalla spartizione degli scalpi degli assessori Marinaci e Renna, prossimi agnelli sacrificali di una Liberazione amara…

*abbiamo deciso di riportare le cronaca puntuale della seduta di ieri stante l’assenza dei mezzi di informazione. Crediamo che per una cronaca puntuale sia indispensabile la presenza fisica dei media magari armati di videocamera. Ci auguriamo per la prossima seduta di constarne la venuta più che mai opportuna.

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