mercoledì , 21 Aprile 2021

DUE PESI E DUE MISURE PORTANO ALLA CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI NARDÒ

Da libero cittadino, onesto ed impegnato ormai da molto tempo nella lotta contro le incongruenze del piano di riordino della sanità pugliese e contro le prepotenze della pubblica amministrazione, sento il dovere di esporre quanto di seguito, comunicando ancora una volta il mancato rispetto delle leggi vigenti

Da libero cittadino, onesto ed impegnato ormai da molto tempo nella lotta contro le incongruenze del piano di riordino della sanità pugliese e contro le prepotenze della pubblica amministrazione, sento il dovere di esporre quanto di seguito, comunicando ancora una volta il mancato rispetto delle leggi vigenti.

            Premesso che:

–        il DM 16/02/82 elenca tutte le attività soggette al controllo del Comando VV.F.  e fra queste anche gli ospedali pubblici, comportando anche conseguenze penali nei confronti dei responsabili che non ottemperano;

–        tutte le attività rivolte al pubblico, compresi gli ospedali, debbono essere munite di certificato di agibilità, rilasciato dal Sindaco (o dal dirigente preposto) del Comune in cui la struttura è operante, prima dell’inizio dell’attività;

–        è noto che l’ospedale di Copertino, ancora oggi, è privo del Certificato di Prevenzione Incendi e del Certificato di Agibilità, nonostante nel verbale di sopralluogo datato 29/02/2012, il Comando VV.F. di Lecce assegnava 45 giorni per ottemperare;

–        una settimana prima delle Elezioni Politiche del febbraio scorso, veniva inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale di Copertino, con la presenza del Sindaco del Comune e del Direttore Generale della Asl, in pompa magna, senza certificati autorizzativi e di rispondenza alle leggi vigenti; dell’avvenimento è stato dato notevole risalto mediatico, compresa la pubblicazione dell’evento sul sito telematico della Asl;

–        non se ne può più di subire queste prepotenze da parte della pubblica amministrazione, se si pensa che un’attività commerciale o un artigiano vengono costretti a conseguenze insostenibili (penali ed amministrative) ed alla chiusura dell’attività per ogni minima mancanza;

–        l’Assessore alla Sanità pugliese, Elena Gentile, nei suoi cosiddetti “blitz” nei vari ospedali della Regione ha controllato le criticità (!!??), ma non ha certamente controllato l’esistenza del Certificato di Agibilità e del Certificato di Prevenzione Incendi, oppure l’esistenza della Valutazione dei Rischi della Struttura (suo primo dovere!);

ritengo che non si possono tenere due pesi e due misure, che il Piano di Riordino sanitario sia profondamente errato e la salute dei cittadini di Nardò ed in generale di tutti i pugliesi sia a rischio.       Non è stata eseguita una corretta valutazione del livello di rischio nell’ospedale di Copertino  che porta a valori preoccupanti per l’incolumità di pazienti, utenti e visitatori (non c’è invece quasi alcun rischio nell’ospedale di Nardò che, assurdamente, sta per essere chiuso).

            Tutto quanto sopra premesso e nell’ottica costruttiva del cittadino che partecipa alla gestione della cosa pubblica al fine di evitare che errori della pubblica amministrazione possano ripercuotersi irreversibilmente sui cittadini stessi, spero che qualche Autorità illuminata possa condividere  e riparare a quanto sopra esposto.

 

DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO

Francesco Antico 

 

 

 

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