martedì , 20 Aprile 2021

L’Area Marina Protetta Porto Cesareo stringe la morsa sull’illegalità

Un incremento degli illeciti nell’Area Marina Protetta (AMP) Porto Cesareo è stato, di recente, più volte constatato e segnalato da parte dell’Ente gestore dell’AMP agli organi di competenza, culminando, come è ben noto, in un atto di violenza il giorno 17 aprile, quando un operatore dell’AMP, svolgendo la propria mansione in località S. Isidoro, è stato aggredito e picchiato da due pescatori di frodo.

Un incremento degli illeciti nell’Area Marina Protetta (AMP) Porto Cesareo è stato, di recente, più volte constatato e segnalato da parte dell’Ente gestore dell’AMP agli organi di competenza, culminando, come è ben noto, in un atto di violenza il giorno 17 aprile, quando un operatore dell’AMP, svolgendo la propria mansione in località S. Isidoro, è stato aggredito e picchiato da due pescatori di frodo.

L’episodio testimonia quanto importante sia il controllo ogniqualvolta si parli di tutela del patrimonio ambientale pubblico, e quanto siano poco tutelati gli operatori che svolgono la propria mansione istituzionale per conto delle Aree Marine Protette secondo le finalità istituzionali di queste ultime.

Per questo motivo il Consiglio di Amministrazione (CdA) del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo, si è riunito il giorno 26 aprile scorso, avendo all’ordine del giorno la discussione in merito ai gravi accadimenti, e l’immediata assunzione di azioni mirate a frenare l’illegalità all’interno della Riserva Marina e ad ostacolare ulteriori atti violenti nei confronti degli operatori del controllo dell’Area Marina Protetta.

A tale scopo il Consiglio di Amministrazione dell’AMP Porto Cesareo ha stabilito di intraprendere una serie di iniziative ad ampio raggio, per la tutela dell’ambiente marino e per la sicurezza di chi opera a tutela di esso:

– Sarà convocato un Tavolo Tecnico, al quale saranno invitati a partecipare tutte le Forze dell’Ordine Competenti (Polizia, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto) ed il servizio veterinario dell’AUSL di Lecce, allo scopo di avviare azioni di concerto per incrementare e potenziare il controllo all’interno dell’Area Marina Protetta,

– Sarà inoltrata agli Enti Consorziati (Comune di Porto Cesareo, Comune di Nardò, Provincia di Lecce) una formale richiesta di erogazione di un contributo da destinare al potenziamento del personale addetto al monitoraggio dell’AMP;

– Saranno intraprese, con le amministrazioni competenti, tutte le azioni necessarie allo scopo di addivenire ad un formale potenziamento dei poteri degli operatori addetti al controllo, secondo le finalità istitutive dell’AMP, con il duplice obbiettivo di incrementare l’efficacia di tutela ed, al tempo stesso, di tutelare gli operatori stessi da ulteriori atti di violenza nel corso dello svolgimento delle proprie mansioni istituzionali.

Il Presidente

Remì Calasso

 

 

 

 

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