mercoledì , 21 Aprile 2021

Questa mattina tutti in campo per Alberto

Oggi, 30 aprile 2013, si è tenuta presso lo stadio comunale di Nardò una manifestazione sportiva in memoria di Alberto Zacchino; il ragazzo venuto a mancare a causa di un terribile incidente stradale il 9 ottobre scorso, alla giovane età di 18 anni. Il tema della giornata non era solo il non dimenticare Alberto, ma anche sensibilizzare tutti i giovani presenti alla sicurezza stradale: NO alla guida in stato di ebbrezza,  NO alla guida sotto effetto di stupefacenti, NO all’eccesso di velocità !

Oggi, 30 aprile 2013, si è tenuta presso lo stadio comunale di Nardò una manifestazione sportiva in memoria di Alberto Zacchino; il ragazzo venuto a mancare a causa di un terribile incidente stradale il 9 ottobre scorso, alla giovane età di 18 anni. Il tema della giornata non era solo il non dimenticare Alberto, ma anche sensibilizzare tutti i giovani presenti alla sicurezza stradale: NO alla guida in stato di ebbrezza,  NO alla guida sotto effetto di stupefacenti, NO all’eccesso di velocità !
Lo scopo era quello di far capire ai giovani l’importanza della prudenza e dell’attenzione da prestare durante la guida; troppo sangue è già stato versato sull’asfalto neretino da giovanissime vittime della strada, come anche Giulio Gabellone, Andrea Pasca e Federico Russano, anche loro ricordati durante l’evento. Ragazzi che avevano tutta la vita d’avanti ma per la fatalità di un momento ora sono degli angeli.

A presentare la giornata c’era il giornalista sportivo Raffaele Pappadà, il quale ha colto l’occasione per far riflettere i ragazzi presenti sull’importanza di una guida sicura citando i partecipanti a questa giornata di sport e commozione: gli istituti superiori  Galilei, Moccia e Vanoni.

Tra gli ospiti troviamo dei nomi conosciuti nel territorio neretino, come quello dell’assessore allo sport Flavio Maglio che non ha potuto trattenere la sua gioia nel vedere realizzato questo evento proprio dagli amici di Alberto, soprattutto da quelli del Galilei, la scuola che frequentava il ragazzo. L’assessore inoltre è risultato commosso dal dialogo avuto con i genitori di Alberto.

Presenti anche i genitori e la sorella di Alberto, Simona Pano, Antonio Zacchino e la piccola Letizia; per loro è stato un po’ difficile partecipare alla giornata perché è stato come ritornare indietro nel tempo. Ovviamente ha fatto loro molto piacere che Alberto sia stato ricordato e che i ragazzi siano stati sensibilizzati sul tema. A Simona e Antonio ha fatto molto piacere stare vicino ai ragazzi e agli amici del figlio, perché è come stare vicini ad Alberto. o amano. 

Un’ altra figura incisiva nella giornata di oggi è stata sicuramente la presenza di associazioni che “badano” alla sicurezza stradale, come “Alla conquista della vita” e “Lion’s Club Nardò”. Il presidente di “Alla conquista della vita”, Walter Gabellone, ha affermato che la partecipazione delle scuole a questa partita ha raggruppato giovani e adulti attraverso lo sport ed è stata un’occasione per mettere i ragazzi in guardia da questo problema. Gabellone  ha  sottolineato la grande partecipazione delle scuole, dei docenti e dei giovani, constatando come il tema della sicurezza stradale sia stato preso a cuore.

All’inizio della manifestazione è andato in scena un momento molto toccante sulla base della canzone “Cornflower blue” scritta e messa  in musica dal gruppo neretino Eltdown composto da amici e compagni di classe di Alberto. Dopo alcune note di questa particolare canzone i compagni di classe di Alberto si sono portati al centro dello stadio con un palloncino in mano, formando un cerchio e lasciando volare i palloncini mentre il brano andava via via sfumando. Un momento molto commovente durante il quale in tutto lo stadio si è alzato un potente coro che gridava: Sempre con noi Alberto sempre con noi!

Dopo alcuni balletti realizzati dalle ragazze del “Galilei” sono entrate  in campo le tre squadre assieme alla terna arbitrale e dal gruppo si sono staccati due compagni di classe di Alberto che di corsa hanno deposto un fascio di fiori e la maglietta della squadra davanti alla foto di Alberto.

Infine, ha avuto  inizio la prima gara: Galilei – Moccia che ha visto vincitore con il risultato di  5-3 l’istituto professionale. A seguire lo “scontro” tra Galilei e Vanoni, che ha visto prevalere  il commerciale grazie ai due gol segnati al Galilei che invece è rimasto a 0. L’ultimo e decisivo match ha visto battersi le due squadre vincitrici. Vanoni vs Moccia  finisce ai rigori, anche se il regolamento non lo prevedeva, e così il commerciale viene sconfitto per un punto dal professionale. Vincitore della manifestazione sportiva l’Istituto Moccia.

Lo spirito della giornata di oggi non era l’agonismo o la competizione sportiva, ma era solo un’occasione  per non  dimenticare Alberto e farlo rivivere in mezzo alla gente e per trasmettere ai ragazzi la prudenza alla guida perché sicuramente “è meglio perdere un attimo della vita che la vita in un secondo”. Questo spirito di fratellanza e unità è stato carpito bene dal Moccia che ha deciso di donare la coppa vinta alla squadra di Alberto. Questo gesto è stato un finale perfetto e fa onore a questi ragazzi, ma soprattutto ha rispecchiato in pieno il senso della giornata di oggi.

Chiara De Pace

About redazione

Guarda anche

Finisce fuori strada con il trattore. Ricoverato al Fazzi un neritino

Esce di strada a bordo di un trattore e viene trasportato presso il Vito Fazzi …