martedì , 24 Novembre 2020

BANDO PER IL PARCO DI PORTOSELVAGGIO

Mi dispiace dover ritenere, sorprendenti le dichiarazioni degli assessori Leuzzi e Maglio i quali non riuscendo a commentare la sentenza del Tribunale entrambi tentano di prendere una difesa d’ufficio del competente ufficio per giustificare la poca efficienza ed i ritardi.

Così come, avevo ben visto, quando affermavo che il bando di gara per l’affidamento di servizi al Parco naturale di PortoSelvaggio, andava ritirato, e ciò è successo, così sono ugualmente convinto, dopo aver  avuto riscontro, oltre che dalla sentenza del TAR, anche da pareri degli uffici regionali preposti, che anche sul Piano comunale delle coste,  sbaglia chi sostiene il contrario. Aggiungo inoltre che anche per il Piano Urbanistico Generale sbaglia chi ritiene che sia stato avviato alcun procedimento efficace, non si è nemmeno partiti.

Mi dispiace dover ritenere, sorprendenti le dichiarazioni degli assessori Leuzzi e Maglio i quali non riuscendo a commentare la sentenza del Tribunale entrambi tentano di prendere una difesa d’ufficio del competente ufficio per giustificare la poca efficienza ed i ritardi.

Così come, avevo ben visto, quando affermavo che il bando di gara per l’affidamento di servizi al Parco naturale di PortoSelvaggio, andava ritirato, e ciò è successo, così sono ugualmente convinto, dopo aver  avuto riscontro, oltre che dalla sentenza del TAR, anche da pareri degli uffici regionali preposti, che anche sul Piano comunale delle coste,  sbaglia chi sostiene il contrario. Aggiungo inoltre che anche per il Piano Urbanistico Generale sbaglia chi ritiene che sia stato avviato alcun procedimento efficace, non si è nemmeno partiti.Il comune infatti non ha adottato alcuna delibera o determina per l’avvio del nuovo PUG. Per quanto concerne il Piano delle coste la legge regionale era chiarissima e stabiliva che i comuni dovevano dotarsi di un loro piano entro e non oltre febbraio 2012; siamo quasi a giugno 2013 ed ancora il piano comunale non c’è. Non vi sembrano troppi 16 mesi di ritardo? Il resto sono solo perdite di tempo che sicuramente non vanno nell’interesse dei cittadini. La sentenza del TAR di Lecce è chiara: il TAR ha stabilito che i comuni possono rilasciare nuove concessioni demaniali in assenza del piano comunale delle coste, perché non si sono dotati di tale strumento di pianificazione entro i tempi stabiliti dalle legge regionale. Questo significa ostacolare l’iniziativa economica dei privati a causa dei ritardi degli enti locali. Perciò che concerne che le istanze vadano sottoposte all’istruttoria dell’ufficio tecnico comunale, ai vincoli paesaggistici, e al piano regionale delle coste, nessuno lo ha mai messo in dubbio quindi ribadisco che gli interessati hanno diritto a chiedere nuove concessioni demaniali rispettando quanto di cui sopra, senza attendere il piano comunale. Se l’obiettivo è quello di favorire il turismo e quindi lo sviluppo economico, la sentenza del TAR deve essere accolta come una manna, se invece si tenta di aspettare per forza l’approvazione del piano comunale, nasce forte il dubbio che si intenda prender tempo solo per  “gestire” l’assegnazione dei siti. Cari amici assessori difendere le lentezze burocratiche non giova allo sviluppo del territorio né alle aspettative della gente.

 

 

Giovanni Siciliano  Vice presidente 4° commissione provinciale Ambiente

 

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