martedì , 24 Novembre 2020

Taglio del nastro domani 7 giugno, alle ore 21.00, per la riapertura di Via Lata

Taglio del nastro domani sera alle ore 21.00 per la riapertura di Via Lata, storica direttrice di introduzione al borgo antico della città, impraticabile da lunghi anni per un concatenamento di eventi tra cui, ultimi, i cedimenti strutturali di uno dei primi edifici che si erge sulla via.  

A salutare la riapertura della via, il sindaco Marcello Risi, l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Renna, l’assessore al turismo e centro storico Maurizio Leuzzi ed altri amministratori comunali.

Taglio del nastro domani sera alle ore 21.00 per la riapertura di Via Lata, storica direttrice di introduzione al borgo antico della città, impraticabile da lunghi anni per un concatenamento di eventi tra cui, ultimi, i cedimenti strutturali di uno dei primi edifici che si erge sulla via.  

A salutare la riapertura della via, il sindaco Marcello Risi, l’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Renna, l’assessore al turismo e centro storico Maurizio Leuzzi ed altri amministratori comunali.

Taglio del nastro e brindisi d’inaugurazione, fissati alle ore 21,  giusto a conclusione dell’evento che si terrà domani alle 19,30 al teatro comunale dove Marco Alemanno presenta il  libro “ Dalla luce alla notte”  dedicato a Lucio Dalla,  cui non mancheranno anche i giovani  proprietari del palazzo che ospita mille metri quadrati di struttura dedicata all’ospitalità di charme,  moderni “mecenati” del recupero di via Lata grazie alla determinazione  e all’impegno con cui hanno saputo affrontare  gli inconvenienti strutturali e tecnici incontrati  nel corso della  ristrutturazione dell’antico palazzo medioevale. 

Relais il Mignano, questo il nome della struttura,  é un antico Palazzo al civico 29  di via Lata che prende il nome dal magnifico ed imponente balcone barocco (mignano) situato sul portale principale, opera dell’antica creatività di sapienti scultori salentini.

Il mignano permetteva alle donne che vivevano nel palazzo di assistere ai vari riti di strada senza essere viste: nel periodo medievale sul mignano venivano esposti i tessuti più pregiati per vantare la ricchezza della famiglia.

Antonello Rizzello e Lucas Waldem Zanforlini,  cittadini del mondo, ma neritini di origine,  hanno fatto del marketing territoriale  strumento irrinunciabile per tradurre  e concretizzare  l’amore per la propria terra d’origine, Nardò. Così nel ristrutturare il palazzo acquistato hanno saputo affrontare e con coraggio prendere le redini della complicata situazione che vedeva un contenzioso legale tra Comune e  proprietari degli immobili pericolanti   provvedendo  a proprie spese al risanamento di tutta l’area.

Da domani sera la bruttura dell’ingabbiamento che offusca la bellezza dei luoghi sparirà permettendo a Via lata un ampio respiro.

I proprietari del Realis Mignano  faranno dono al Comune anche della segnaletica turistica da e verso piazza Salandra.

Tornerà  dunque  nella disponibilità della comunità un pezzo di storia della città  che si riappropria della circolarità del  quartiere vecchio permettendo  così a cittadini, visitatori e curiosi di attraversare e di gustare le bellezze del patrimonio  storico artistico e monumentale che lo contraddistinguono.

La chiusura di via  Lata  risale al 2007. Dapprima i lavori di  ribasolatura, poi il pericolo di cedimento dei fabbricati al civico 5  hanno oscurato un tratto tra i più suggestivi e significativi del centro storico se non altro per la vicinanza al Castello Aragonese, sede del Comune, e al fatto di rappresentare una delle principali via d’accesso alla reticolo di antiche vie che conduce alla centrale Piazza Salandra .

Con la riapertura di via Lata si chiude un cerchio che consente a tutti di riappropriarsi della propria identità” ha sottolineato il sindaco Marcello Risi. 

L’acquisto da parte di Antonio  Rizzello, mecenate degli anni 2000, del pianto terra del civico che per  le sue compromissioni statiche ha causato un   lungo contenzioso –  ha dichiarato l’assessore Vincenzo Renna –  ha modificato il corso della storia di via Lata e del nostro centro storico che, grazie anche ai lavori eseguiti consentono  di riaprire alla circolazione questa  arteria importantissima”.

 

 

 

 

 

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