lunedì , 30 Novembre 2020

“Gli ex UDC chiedono le dimissioni di Antonazzo”

Faccio seguito all’articolo apparso il sul 05 u.s. sulla Gazzetta del Mezzogiorno dal titolo “Gli ex UDC chiedono le dimissioni di Antonazzo” e sul punto mi preme prendere una posizione chiara e netta.

 

Faccio seguito all’articolo apparso il sul 05 u.s. sulla Gazzetta del Mezzogiorno dal titolo “Gli ex UDC chiedono le dimissioni di Antonazzo” e sul punto mi preme prendere una posizione chiara e netta.

In primo luogo è evidente che non possono essere stati gli ex UDC, ovvero il gruppo consigliare Movimento Impegno Civile di cui faccio parte, a chiedere le mie presunte dimissioni in quanto è assai improbabile che tale decisione sia stata presa senza che io ne fossi a conoscenza; infatti i miei colleghi del citato movimento politico nulla sanno in merito.

E’, quindi, evidente che si tratti di “fuoco amico”, proveniente dalla compagine politica di maggioranza che ottiene il sostegno della mia persona e di quella del mio movimento politico; il che rappresenta un gravissimo attacco che merita opportune prese di posizione che non mancheranno nelle prossime ore.

La gravità dell’attacco è ancora più evidente ove si consideri che lo stesso è gratuita e finalizzato solo a screditare la mia persona.

In primo luogo non sono il Presidente della commissione bilancio bensì della Commissione Sviluppo e Pianificazione del Territorio – Ambiente.

In secondo luogo non ho ricevuto ad oggi alcuna notifica della richiesta presentata da altri consiglieri di disimpegno dalla commissione. Ho proceduto ad intraprendere le opportune azioni legali al fine di avere copia di tale documento e comprendere la provenienza della richiesta, anche al fine di poter trarre le opportune scelte politiche e personali.

In terzo luogo la mia commissione e tra le poche più convocate in assoluto, per cui ogni diversa notizia è falsa e tendenziosa.

In quarto luogo è alquanto singolare che l’attacco alla mia persona venga effettuato pochi giorni dopo la notizia apparsa sulla stampa circa la volontà di procedere ad un rimpasto di Giunta proprio sulla scorta di alcune richieste in tal senso pervenute; sarà forse un tentativo di intimidazione?

In quinto luogo la Commissione da me presieduta ha trattato argomenti delicatissimi come condotta sottomarina, discarica di Castellino con annessa richiesta di sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi con una delegazione di consiglieri di minoranza e maggioranza, impianti di eolico, fotovoltaico e biogas selvaggio, gas radoon, discarica amianto, accertamenti geofisici nel mar Jonio richiesta fatta da multinazionale del ramo, molte altre allo studio dove ci sono enormi interessi.

In questa situazione la Commissione da me presieduta si è sempre distinta per il rigore delle scelte, sempre finalizzate alla tutela ed alla salvaguardia dell’ambiente, del patrimonio naturalistico, storico ed artistico di Nardò, nella trasparenza e nella esclusione di qualsiasi scelta dettata da interessi politico e/o personali. La mia posizione è, sicuramente, risultata scomoda a quanti appartenenti alla Maggioranza hanno ritenuto di poter gestire le tematiche ambientali con la stessa “logica” con cui vengono gestiti altri temi politici e sociali, scontrandosi con un modo di fare politica che da sempre ha contraddistinto la mia persona, ovvero un modo di scegliere per il bene comune e non per il bene dell’amico” a cui fare un favore.

Orbene, affermo chiaramente che i tentativi di intimidire politicamente la mia persona sono già falliti in passato e continuano a non cogliere nel segno; il sottoscritto ed il Movimento Impegno Civile continuerà a svolgere il proprio mandato elettorale finalizzando l’azione politica al bene comune, alla tutela dei cittadini ed all’onesta intellettuale e non. Da questo punto di vista la risposta che voglio dare è ferma e chiara: non mi fermerò nella mia azione politica e non permetterò a nessuno di mettersi di traverso sulla strada tracciata. Continuerò a combattere un certo modo di fare malapolitica, nella ferma convinzione della necessità che si avverte di modificare vecchie logiche partitiche di spartizione e demagogia populista.

                                     Il Presidente   

la Commissione Sviluppo e  Pianificazione del Territorio – Ambiente

                                  Salvatore Antonazzo

 

 

 

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