lunedì , 30 Novembre 2020

L'Andrea Pasca in C1. Ceglie antisportivo e palazzetto inadeguato

Due cose balzano agli occhi nella partita giocata questa sera al Palazzetto di Via Giannone: l’assoluta antisportività dei giocatori del Ceglie, Faggiano su tutti, che per  tutta la partita non ha  fatto altro che tentare di provocare lo straordinario e correttissimo pubblico presente sugli spalti e, l’altrettanto assoluta inadeguatezza dell’impianto neritino ad ospitare competizioni del genere.

Due cose balzano agli occhi nella partita giocata questa sera al Palazzetto di Via Giannone: l’assoluta antisportività dei giocatori del Ceglie, Faggiano su tutti, che per  tutta la partita non ha  fatto altro che tentare di provocare lo straordinario e correttissimo pubblico presente sugli spalti e, l’altrettanto assoluta inadeguatezza dell’impianto neritino ad ospitare competizioni del genere.
La cronaca non può essere che una: una sola squadra in campo, l’Andrea Pasca Nardò, con i cegliesi a fara da comprimari. Basti pensare che nel primo quarto i cestisti brindisini sono riusciti a racimolare solo  5 miseri punti. Si sa quando una squadra non “gira” i giocatori più esperti adottano tutto quello che è nelle loro capacità per portare dalla propria parte l’incontro. In questo caso Faggiano, cestista del Ceglie, ha dato il via ad una serie di provocazioni nei confronti del pubblico che l’hanno portato alla fine del terzo quarto ad una sacrosanta espulsione. A quel punto, venuta meno anche la più flebile, ed antisportiva, speranza, i giocatori brindisini hanno abbandonato il campo di gioco sancendo la promozione in C1 dell’Andrea Pasca.
Dall’altro lato, però, occorre intervenire al più presto per creare un Palazzetto degno di tale nome che riesca ad ospitare un pubblico così straordinario. La politica locale deve assolutamente intervenire per dare alla città una struttura che possa contenere il pubblico non facendone delle “sardine” ammassate sugli spalti.
Il Nardò è in C1. Ma a prescindere della giusta e sacrosanta festa per la promozione è necessario dare alla squadra guidata dal Presidente Durante la possibilità di disputare le gare interne nella nostra città senza girovagare nella provincia alla ricerca di impianti idonei.

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