martedì , 24 Novembre 2020

Nardò ha urgente bisogno del Piano Urbanistico Generale

Nonostante fosse un punto cardine del programma elettorale, ad oggi, non è stata adottata nessuna determina né delibera, per l’avvio dell’iter di formazione del P.U.G. . Un vero e proprio fallimento per l’ufficio e per l’assessorato competenti. Eppure l’assessore mesi fa aveva annunciato che il 2013 sarebbe stato l’anno del P.U.G.. Così non sarà. I gravi ritardi per il varo del P.U.G. frenano la pianificazione del territorio e conseguentemente lo sviluppo turistico ed economico. L’attuale P.R.G. infatti non consente la valorizzazione delle nostre enormi potenzialità territoriali. L’attuale P.R.G. operante nel centro urbano è del tutto inefficace sulle coste dove non è possibile realizzare nessuna struttura turistico ricettiva, neanche un campeggio.

Nonostante fosse un punto cardine del programma elettorale, ad oggi, non è stata adottata nessuna determina né delibera, per l’avvio dell’iter di formazione del P.U.G. . Un vero e proprio fallimento per l’ufficio e per l’assessorato competenti. Eppure l’assessore mesi fa aveva annunciato che il 2013 sarebbe stato l’anno del P.U.G.. Così non sarà. I gravi ritardi per il varo del P.U.G. frenano la pianificazione del territorio e conseguentemente lo sviluppo turistico ed economico. L’attuale P.R.G. infatti non consente la valorizzazione delle nostre enormi potenzialità territoriali. L’attuale P.R.G. operante nel centro urbano è del tutto inefficace sulle coste dove non è possibile realizzare nessuna struttura turistico ricettiva, neanche un campeggio. La Regione infatti non molto tempo fa ha già bocciato un progetto di campeggio in località Torre Mozza in quanto le potenzialità ricettive nella costa neretina sono già sature per il numero di abitazioni esistenti. Non possiamo quindi realizzare posti letto per turisti e quindi economia perché abbiamo troppe case per i residenti. Da tutte queste considerazioni scaturisce  l’assoluta urgenza del nuovo P.U.G. . Solo attraverso il nuovo strumento di pianificazione la nostra costa potrà svilupparsi e produrre economia attraverso il flusso turistico, tutto ciò sia chiaro nel rispetto dei valori paesaggistici e delle bellezze naturali. Con il nuovo PUG si possono altresì creare le condizioni di recupero per le tante splendide masserie, moltissime delle quali abbandonate a se stesse. Infatti l’attuale PRG non consente nemmeno la riconversione delle nostre masserie in strutture ricettive. Nel 2006, la nascita del Parco naturale di PortoSelvaggio e Palude del Capitano ha determinato un ulteriore urgenza per il nuovo PUG con il quale si dovrà studiare uno sviluppo turistico in funzione dello stesso Parco.  Ad oggi non risultano essere state recepite le indicazioni del PTCP della Provincia e del PUTT della Regione, nonché l’intervenuta decadenza dei vincoli espropriativi imposti dal PRG  per la realizzazione di interventi pubblici. Perché per esempio le zone destinate dall’attuale PRG a servizi pubblici non vengono riconvertite in aree per strutture sportive realizzabili dai privati? Per quanto concerne il centro urbano è indispensabile la riorganizzazione del sistema viabilità esterna al fine di decongestionare il centro urbano dal traffico di transito.La formazione del nuovo PUG è anche incentivata dalla nuova legge regionale in materia di urbanistica, la n. 20 del 2001. La Regione infatti prendendo atto delle deficienze della precedente legge n. 56 dell’ 80, con la nuova legge deferisce ai comuni l’esclusiva potestà nella predisposizione dei propri strumenti urbanistici generali e ne semplifica le procedure per la formazione degli stessi. Assoluta novità della nuova legge è rappresentata dal meccanismo silenzio – assenso, cioè una volta che il comune adotta il proprio PUG, adeguato alle osservazioni presentate dagli interessati, la Regione deve esercitare il suo potere di controllo entro e non oltre 150 giorni. Tale legge quindi costituisce un sistema accelleratorio per la formazione del PUG. Purtroppo ad oggi non è stato avviato niente dell’iter per il PUG , neanche la pubblicazione del bando per la scelta dei tecnici che dovranno elaborarlo. Concludo con una speranza, quella che il bando per la scelta dei tecnici sia fatto all’insegna della individuazione di chi saprà curare lo sviluppo di tutto il territorio. Così non è stato tantissimi anni fa quando Nardò anziché svilupparsi verso il mare si è sviluppata su un canale ( l’ASSO ) con altissimo tasso di inquinamento.

 

Giovanni Siciliano    Vice Presidente della commissione provinciale  “ parchi, coste , ambiente e sviluppo del territorio “

 

 

 

 

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