martedì , 24 Novembre 2020

Tre avvisi di conclusione delle indagini. Uno riguarda un neritino

Tre avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati notificati nell’ambito dell’inchiesta riguardante la Cogea Srl. A ricevergli il presidente della sezione leccese del Tar Puglia, Antonio Cavallari, l’avvocato Luigi Quinto, 38 anni, di Lecce ed Enzo Giannuzzi, 67 anni, di Nardò, direttore della segreteria della prima sezione giurisdizionale del Tar.
Per loro il reato ipotizzato è di concorso in abuso d’ufficio, per “aver procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale alla Cogea Srl”.

Tre avvisi di conclusione delle indagini preliminari sono stati notificati nell’ambito dell’inchiesta riguardante la Cogea Srl. A ricevergli il presidente della sezione leccese del Tar Puglia, Antonio Cavallari, l’avvocato Luigi Quinto, 38 anni, di Lecce ed Enzo Giannuzzi, 67 anni, di Nardò, direttore della segreteria della prima sezione giurisdizionale del Tar. 
Per loro il reato ipotizzato è di concorso in abuso d’ufficio, per “aver procurato intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale alla Cogea Srl”.
Era stato Cataldo Motta il procuratore della Repubblica di Lecce ad aprire un’inchiesta nei mesi scorsi, riguardante un decreto cautelare datato 3 marzo 2012, con il quale il Tar accoglieva il ricorso d’urgenza della società “Cogea” contro la revoca dell’aggiudicazione provvisoria del servizio di raccolta di rifiuti a Casarano, sulla scorta di un’informativa antimafia.
La Cogea aveva presentato ricorso urgente al Tar di Lecce con una richiesta di sospensiva dell’atto di sostituzione del gestore. Il ricorso, presentato dallo Studio Legale Quinto, venne accettato, senza che vi fossero i requisiti d’urgenza, almeno questo secondo l’ipotesi accusatoria, a sole 24 ore dal deposito.

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