venerdì , 27 Novembre 2020

Commissione Regionale sugli scarichi a mare dei reflui fognari: è l'ora di Risi

Caro Sindaco è ora di “mostrare i muscoli” alla Regione e all’AQP sul famigerato progetto di scarico a mare (Torre Inserraglio) dei reflui fognari provenienti dai depuratori di Nardò e Porto Cesareo.

L’occasione è la prossima Commissione Regionale (la V) convocata su richiesta del Consigliere Regionale Andrea Caroppo (sollecitato anche da noi), per Giovedì prossimo alle ore 12,30 alla quale saranno invitati, oltre al Sindaco di Nardò, anche i primi cittadini di Sannicola, Galatone e Porto Cesareo.  Centri rivieraschi, quest’ultimi, direttamente interessati al problema degli scarichi a mare.

Caro Sindaco è ora di “mostrare i muscoli” alla Regione e all’AQP sul famigerato progetto di scarico a mare (Torre Inserraglio) dei reflui fognari provenienti dai depuratori di Nardò e Porto Cesareo.

L’occasione è la prossima Commissione Regionale (la V) convocata su richiesta del Consigliere Regionale Andrea Caroppo (sollecitato anche da noi), per Giovedì prossimo alle ore 12,30 alla quale saranno invitati, oltre al Sindaco di Nardò, anche i primi cittadini di Sannicola, Galatone e Porto Cesareo.  Centri rivieraschi, quest’ultimi, direttamente interessati al problema degli scarichi a mare.

L’auspicio ė che, ”a braccetto” soprattutto Risi e Albano, chiedano con forza alla Regione e all’AQP di rivedere il progetto in questione nella direzione indicata dallo stesso Vendola di riuso delle acque reflue in agricoltura e per altri usi civici attraverso il potenziamento dell’affinamento delle acque stesse.

D’altronde continuare a insistere “a tutti i costi” a voler realizzare il collettamento dei reflui di Porto Cesareo nel recapito finale a servizio anche dello smaltimento di quelli di Nardò attraverso una condotta sottomarina, sarebbe davvero inspiegabile.

Questo, oltre che per i motivi tecnici più volte spiegati negli scorsi mesi (alcuni dei quali confermati anche da recenti sentenze del TAR Lecce), anche alla luce delle dichiarazioni di questi giorni dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Nardoni, con riferimento ai nuovi indirizzi per i Piani Industriali dei Consorzi di Bonifica, il quale ammette che: “Gli emungimenti dai pozzi devono essere eliminati o comunque ridotti drasticamente per preservare la falda. Allo stesso tempo, l’acqua affinata secondo i parametri della tabella 4 è utilizzabile in quasi tutti i tipi di coltivazione: questo fornirà agli agricoltori un vantaggio reale in termini di beneficio economico”.

Inoltre, ad evidenziare ancor di più la sommaria programmazione della depurazione in Puglia, ci sono le dimissioni dell’Amministratore Unico dell’AQP Maselli il quale in proposito dichiara: “non voglio rischiare per i depuratori”.

Per queste ragioni, e spronato dal riconoscimento delle 5 Vele al Comune di Nardò per la lotta degli ambientalisti contro gli scarichi a mare e per la difesa dell’ecosistema dello stesso, siamo speranzosi che Risi questa volta vorrà imporsi.

 

    Noi x Nardò

    Mino Natalizio – coordinatore

    Paolo Maccagnano – consigliere comunale

 

 

 

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