martedì , 24 Novembre 2020

Pestano un carabiniere: due neritini in manette. ***CON FOTO***

Avevano deciso di festeggiare in maniera alquanto particolare la festa di Sant’Antonio da Padova a Tricase e sono finiti in manette per minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta dei neritini Mauro De Mitri, 33enne, Fiore Sabato, 23enne e del tricasino Francesco Vito Zippo, 22enne.

Avevano deciso di festeggiare in maniera alquanto particolare la festa di Sant’Antonio da Padova a Tricase e sono finiti in manette per minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta dei neritini Mauro De Mitri, 33enne, Fiore Sabato, 23enne e del tricasino Francesco Vito Zippo, 22enne.
Secondo quanto accertato dai militari De Mitri e Zippo avrebbero seminato il panico tra i presenti alla festa scorrazzando e compiendo manovre azzardate in sella ad una Vespa.
Più volte sarebbero stati invitati a darci un taglio e loro in tutta risposta avrebbero iniziato ad inveire contro i residenti.
A questo punto entra in scena un carabiniere che, nonostante fosse in libero servizio, sarebbe stato attirato dalla urla provenienti dalla strada mentre si trovava nella propria abitazione. Affacciatosi al balcone avrebbe notato due giovani caduti a terra dopo l’ennesimo tentativo di impennare con la Vespa.
L’uomo a questo punta sarebbe immediatamente sceso in strada per verificare le condizioni dei giovani i quali, però, non avrebbero “gradito” l’intervento del militare avrebbero iniziato ad insultarlo e minacciarlo e, dopo averlo scaraventato a terra, avrebbero iniziato a colpirlo con calci e pugni aiutati dal terzo giovane.
Nel frattempo, però, sul posto è giunta la vettura dei Carabinieri alla cui vista i tre avrebbero tentato la fuga. Il primo ad essere bloccato e stato Zippo. Gli altri due, invece, non contenti di quello che avevano combinato fino a quel momento sarebbero tornati sul luogo del pestaggio continuando ad inveire contro i presenti.
I Militari, però, questa vola sono riusciti a bloccarli ed a condurli in caserma. Per loro è scattato l’arresto con il processo per direttissima tenutosi ieri pomeriggio che ha visto De Mitri patteggiare la pena a un anno quattro mesi e venti giorni. La sua è stata ritenuta la posizione più grave. Dieci mesi ciascuno con pena sospesa ed immediata scarcerazione, invece, la pena patteggiata da Sabato e Zippo.
I giovani erano difesi dagli avvocati Tony Indino, Tommaso Valente e Andrea Bianco.

 

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