sabato , 28 Novembre 2020

INTENSA L’ATTIVITA’ DELLA NEO – NATA SEZIONE RECUPERO E RICICLO

Ambiente, innovazione, turismo, sviluppo ecosostenibile sono i principi cardine su cui si fonda l’attività della Sezione Recupero e Riciclo, presieduta da Rocco Carangelo, e che ha avviato una grande attività di interlocuzione volta a sensibilizzare le Istituzioni e gli enti provinciali sul problema – importante e assai spinoso – dell’abbandono incontrollato di inerti, provenienti da scavi, piccole demolizioni e ristrutturazioni.

Ambiente, innovazione, turismo, sviluppo ecosostenibile sono i principi cardine su cui si fonda l’attività della Sezione Recupero e Riciclo, presieduta da Rocco Carangelo, e che ha avviato una grande attività di interlocuzione volta a sensibilizzare le Istituzioni e gli enti provinciali sul problema – importante e assai spinoso – dell’abbandono incontrollato di inerti, provenienti da scavi, piccole demolizioni e ristrutturazioni.

“E’ necessario invertire l’attuale tendenza – ha detto il presidente Carangelo nel corso di una serie di incontri con i vertici della provincia di Lecce, di alcuni comuni salentini e dei referenti dei Gal – che vede ignoti disseminare sul nostro splendido territorio, discariche di materiale inerte a cielo aperto, che non solo deturpano l’ambiente, ma causano anche problemi di sicurezza e di salute”.

“Inquinare, sporcare, corrompere, il nostro territorio – ha affermato il presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone de Castris – è una violenza che allontana il turista e rende vani gli sforzi delle tante agenzie di promozione che si spendono per rendere il Salento, meta ambita per fasce sempre nuove e più ampie di vacanzieri di qualità. E’ opportuno, pertanto, come richiesto dalla Sezione Recupero e Riciclo, incrementare i controlli e prevenire l’abbandono di tali materiali in discariche improvvisate, che causano effetti deteriori a catena: rischiamo di mettere seriamente in crisi l’equilibrio  naturale dell’ambiente che ci circonda, l’incolumità stessa di tutti gli esseri viventi nonché di distruggere il turismo che si alimenta della scoperta del territorio e delle campagne in particolare”.

“L’inquinamento – ha concluso il presidente Carangelo – è un’alterazione dell’ambiente che produce disagi, patologie e danni permanenti per la vita, incidendo sui cicli naturali esistenti. E’ il momento di avviare azioni sinergiche ed interventi tangibili a protezione del nostro territorio e del futuro dei nostri figli. In tale ottica, abbiamo avviato una serie di collaborazioni con le Istituzioni per diffondere la cultura del rifiuto inerte come risorsa. Gestire bene un rifiuto, infatti, trasformarlo in ‘materia prima – seconda, potrebbe essere il punto di partenza, per un migliore approccio con l’ambiente. Recuperare il rifiuto significherebbe tramutarlo da scarto in ricchezza, evitando quindi di deturpare l’ambiente e contribuire a produrre sviluppo ecocompatibile, garantendo anche un certo risparmio alle pubbliche amministrazioni impegnate nel difficile e delicato compito della rimozione dei detriti e dei rifiuti inerti dalle campagne e dalle strade salentine. Infine, come Sezione, auspichiamo un ulteriore supporto e maggiore coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni nell’attività di sensibilizzazione degli utenti sul corretto uso dei rifiuti e sull’utilizzo degli impianti presenti sul territorio”.

 

L’Ufficio Comunicazione

 

 

 

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