venerdì , 27 Novembre 2020

La trasparenza non è una questione di facciata

Interveniamo su un tema, quello della trasparenza, da sempre a noi molto caro e che riteniamo costituisca, specie in una congiuntura socio economica, particolarmente sfavorevole, come quella che stiamo vivendo, la base per prospettare una ipotesi di ripresa e di ripartenza della nostra comunità.

Purtroppo ad una attenta analisi la realtà dei fatti ci porta ad evidenziare come nella nostra città la trasparenza non costituisca l’elemento fondante delle relazioni tra amministrazione e cittadino.

Negli ultimi tempi noi stessi siamo stati testimoni diretti ed indiretti di varie situazioni e circostanze che purtroppo evidenziano gravi carenze in fatto di trasparenza e partecipazione dei cittadini all’agire amministrativo.

Interveniamo su un tema, quello della trasparenza, da sempre a noi molto caro e che riteniamo costituisca, specie in una congiuntura socio economica, particolarmente sfavorevole, come quella che stiamo vivendo, la base per prospettare una ipotesi di ripresa e di ripartenza della nostra comunità.

Purtroppo ad una attenta analisi la realtà dei fatti ci porta ad evidenziare come nella nostra città la trasparenza non costituisca l’elemento fondante delle relazioni tra amministrazione e cittadino.

Negli ultimi tempi noi stessi siamo stati testimoni diretti ed indiretti di varie situazioni e circostanze che purtroppo evidenziano gravi carenze in fatto di trasparenza e partecipazione dei cittadini all’agire amministrativo.

Purtroppo, è noto che negli interstizi di una amministrazione poco trasparente ed ostile alla partecipazione dei cittadini ed alla comunità che amministra si insidiano rischi gravi di interessi particolari e clientelari di comitati di affari e gruppi criminali.

Questa concezione dell’agire amministrativo non ci appartiene e non ci apparterrà mai.

 Il circolo sel “noveaprile” dal primo momento di questa esperienza amministrativa non ha mancato di stigmatizzare e denunciare situazioni e circostanze che, a suo modo di vedere, comprimevano o minacciavano la trasparenza amministrativa.

Come non bollare come grave l’inadempimento da parte di molti consiglieri e di tutti gli amministratori eccetto l’Assessore di Sel al dovere di osservare la deliberazione del Consiglio Comunale approvata all’unanimità, n. 159 del 27.11.2012 “a proposito dell’obbligo di pubblicazione sul sito web istituzionale dell’Albo degli eletti e dei Nominati della dichiarazioni dei redditi, profili curricolari e altre informazioni”.

E’ irritante e frappone distanze incolmabili tra eletti ed elettori questa mancanza di rispetto di doveri elementari quali quello di consentire ai cittadini di controllare l’eletto, il proprio rappresentante, di monitorarne costantemente il rispetto dei valori etici e competenza rispetto alle materie di cui è tenuto ad occuparsi.

Ma ci sono tanti altri casi, per esempio la difficoltà incontrata nel conoscere metodo e contenuti di procedure di gara che hanno riguardato e continuano a riguardare beni comuni di particolare pregio ed interesse; per non parlare dei criteri l’affidamento di incarichi di consulenza nonchè per  l’assunzione di nuovo personale presso le imprese partecipate.

Speciosa e sfrontata la resistenza “del palazzo” rispetto ad esigenze di approfondimento di profili di incompatibilità, da noi sollevato, che hanno riguardato alcuni esponenti politici della stessa maggioranza, di cui pure facciamo parte, sia con riferimento alla Giunta che al Consiglio Comunale.

A conferma delle legittimità delle nostre perplessità relative ai nominativi individuati c’è stato il ritiro da parte del Consiglio Comunale, peraltro all’unanimità e non senza clamore, della delibera per l’avvio della procedura di accertamento della causa di incompatibilità alla nomina di componente l’organo amministrativo dell’Area Marina Protetta,  del consigliere comunale Sergio Vaglio.

Ironia della sorte il legislatore nazionale, con il D.Lgs. 8.04.2013 n. 39 entrato in vigore il 4 maggio u.s. ha disciplinato in maniera precipua la materia delle inconferibilità e delle incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico.

In particolare l’art. 7, 2° comma inibisce la nomina nei consigli di amministrazione negli enti di diritto privato controllati dall’ente locale ai consiglieri e/o assessori che svolgono o hanno svolto tale incarico politico negli ultimi due anni presso il Comune e la Provincia.

Siffatta norma presidia il principio, per cui, non si può essere controllori e controllati al tempo stesso, al di là della statura morale e competenza  del singolo che si dà per presupposta sempre.

Per quanto sopra torniamo a chiedere, anche alla luce delle nuove disposizioni prima citate, di avviare senza indugio e conformemente alla legge la procedura di verifica ed accertamento circa la sussistenza delle cause di incompatibilità sia del consigliere comunale Sergio Vaglio all’area marina protetta di Porto Cesareo che del consigliere comunale  Pierpaolo Losavio al Gruppo di Azione Costiera.

Di siffatta istanza riteniamo che, si possa fare particolare carico il segretario generale, Avv. Giuseppe Leopizzi, alla luce delle disposizioni di legge vigenti, tra le tante l’art. 97 del Testo Unico Enti Locali., che gli attribuisce compiti di assistenza giuridica amministrativa in ordine alla verifica della conformità dell’azione amministrativa alle leggi statuto e regolamento, nonchè per quanto espressamente previsto dalla delibera di giunta n. 170 del 27.05.2013 che nella qualità di Responsabile della prevenzione della Corruzione del Comune di Nardò gli attribuisce precipui compiti di vigilanza rispetto al piano triennale anticorruzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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