martedì , 24 Novembre 2020

1° HATHOR Festival Amici della Musica ***CON FOTO***

Con qualche difficoltà tecnica, degna di tutte le occasioni di rilievo, Sabato 22 giugno alle ore 20:15, ha preso il via il Primo HATHOR Festival  dell’Associazione Amici della Musica di Nardò che si è tenuto presso l’Oasi Tabor.

La prima parte del Festival ha visto impegnati tutti gli allievi, dalle piccole ballerine della tenera età di 3 anni fino ai non più giovani pianisti di oltre 70 anni che si sono esibiti con il massimo impegno dando il meglio di loro stessi.

Con qualche difficoltà tecnica, degna di tutte le occasioni di rilievo, Sabato 22 giugno alle ore 20:15, ha preso il via il Primo HATHOR Festival  dell’Associazione Amici della Musica di Nardò che si è tenuto presso l’Oasi Tabor.

La prima parte del Festival ha visto impegnati tutti gli allievi, dalle piccole ballerine della tenera età di 3 anni fino ai non più giovani pianisti di oltre 70 anni che si sono esibiti con il massimo impegno dando il meglio di loro stessi.

L’esibizione dell’intero gruppo di ragazzi in una canzone espressa in formato LIS (linguaggio dei segni),unico linguaggio comprensibile da ragazzi meno fortunati, ha aperto la serata,  ed è stata seguita da una performance di Body Percussioni a sottolineare che anche il nostro corpo può essere considerato un ottimo strumento musicale.

A seguire ha preso vita la favola Disneyana del Fagiolo Magico con la voce e le movenze degli allievi che si sono esibiti a turno sul palco. La platea gremita di genitori, ma anche si semplici curiosi, nonché appassionati di musica ha fatto da cornice alle loro performances. Inutile dire che nel corso degli anni questi ragazzi stanno prendendo confidenza con il palco e ormai si possono considerare delle piccole star. A cominciare dal piccolo Antonio Russo , batterista di soli 11 anni e già una celebrità per aver vinto il Concorso nazionale “Italian Talent Lab” che lo ha visto contrapporsi a ragazzi di tutta Italia ed ha portato alla ribalta di RAI 3, l’Associazione e tutti i suoi componenti.  Il suo maestro, Giulio Rocca (tra le altre batterista del cantante Albano Carrisi nonché spesso protagonista delle serate RAI con l’omonima orchestra), né è ovviamente orgoglioso e lo considera uno dei suoi migliori allievi di sempre.  Il Maestro Giuseppe Pica chitarrista, più volte protagonista anche dell’orchestra per Sanremo, e la sua collega Eleonora De Luca hanno fatto esibire tutti i loro allievi che in piccole formazioni hanno dato dimostrazione dei loro progressi in campo musicale. Semplice, ma piacevole l’esibizione dei violinisti del corso tenuto dal Maestro Luca Gorgoni.

Le voce calde e sensuali delle allieve della Cantante e Maestra Carla Casarano  hanno dato supporto alle espressioni musicali degli artisti in erba.
Il filo conduttore è stato tenuto dalla suadente voce di Rebecca Fiore che pur alla sua prima esperienza di conduttrice  ha, con consumata professionalità,  saputo dare il giusto tono di voce alla storia del piccolo Giacomino.

Il primo tempo si è concluso con un’esibizione dell’intera Associazione che ha dato prova di quanto appreso al corso di Musica d’Insieme tenuto dal Maestro Marco Bardoscia.

Tutto è stato sottolineato e valorizzato dalle ballerine del Corso di Danza tenuto dalla grande Ninfa Fersini che, in meno di un anno, ha trasmesso alle piccole allieve il suo grande amore per la danza e per il linguaggio del corpo.

Secondo tempo ancora d’impronta disneyana che ci ha fatto appassionare e rivivere le emozioni delle Fairy Tales. Pochaontas, La bella e la bestia, Winnie the pooh  e tante altre favole che hanno accompagnato l’infanzia dello spettatore e lo hanno convinto, anche solo per un attimo, a riaprire l’album dei ricordi personali e a riviverli.  

I trucchi di Simona Gubello hanno dato vita ai personaggi Disney sui volti dei ragazzi e le scenografie create dagli stessi hanno dato prova che esiste un gruppo all’interno di questa Associazione che è forte ed è coeso.  Iscriversi ad un’associazione, infatti, che sia di musica, di danza o di altro non deve significare andare lì per assistere alla semplice lezione di teoria o pratica che sia e tornare a casa per ripetere pedissequamente ciò che si è appreso, ma significa anche fare gruppo, vivere l’associazione come un momento di crescita insieme. Ed è per questo che all’interno non esistono solo le singole “materie” da svolgersi ognuno all’interno delle mura insieme al proprio maestro ma esistono momenti di comunione che vanno dalla teoria (che è alla base di ogni buon studio), alla body percussion, alla musica d’insieme e a tutte quelle forme che fanno spaziare i ragazzi nel mondo dell’arte nel senso più ampio di questa parola.

Sorpresa finale per i ragazzi e i meno ragazzi è stata l’apparizione dei “veri” personaggi Disney  che hanno  lasciato per un momento le patinate pagine dei giornali per mischiarsi tra i di loro ed accompagnarli a ritirare, tra gli applausi, i loro attestati di partecipazione.

Alla fine della serata il Direttore Artistico, Lucia Antico, sembrava provata dalle tensioni come se fosse stata lei la protagonista di ogni singolo pezzo e la suonatrice di ogni singolo strumento.  Come ogni buona “mamma” e “guida ispiratrice” ha sentito su di se il peso degli sforzi si di ogni “suo” r
agazzo.

Una serata magnifica insomma, all’insegna della buona musica e dello stare insieme. Ora il meritato riposo attende i ragazzi che torneranno a riunirsi in settembre per riprendere il cammino insieme e li rivedremo il prossimo anno sempre più bravi in un nuovo spettacolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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