sabato , 28 Novembre 2020

Avrebbe più volte minacciato una dodicenne. Condannato un neritino

Violenza sessuale e violazione di domicilio. Con queste accuse è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione A. C., 52 anni di Nardò.
I fatti risalirebbero agli anni che vanno dal 2003 al 2005. L’uomo, difeso dall’avvocato Lorenzo Rizzello, avrebbe perso la testa per una ragazzina allora dodicenne.

Violenza sessuale e violazione di domicilio. Con queste accuse è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione A. C., 52 anni di Nardò.
I fatti risalirebbero agli anni che vanno dal 2003 al 2005. L’uomo, difeso dall’avvocato Lorenzo Rizzello, avrebbe perso la testa per una ragazzina allora dodicenne.
La ragazzina in quegli anni avrebbe subito minacce, insulti, proposte indecenti per avere un rapporto sessuale nonostante la differenza di età, appostamenti nei pressi dell’istituto scolastico e sotto casa. Gli episodi più gravi, però, si sarebbero verificati nelle vicinanze della scuola dove A.C. avrebbe, in una circostanza, colpito la ragazza con dei calci.
La giovane raccontò di non aver mai avuto un vero e proprio rapporto sessuale ma di aver subito dei tentativi di  approccio.
La condanna è stata pronunciata dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, che notevolmente ridotto la pena richiesta dalla pubblica accusa che era di quattro anni e otto mesi.
I giudici, così come richiesto dall’avvocato dell’imputato, hanno condannato il 52enne per la forma più lieve del reato di violenza sessuale eliminando l’aggravante.

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