giovedì , 3 Dicembre 2020

Il Bivio

Le dichiarazioni a mezzo stampa delle ultime ore e vari rumori di palazzo ci dicono, che siamo agli sgoccioli di questa esperienza politica in seno alla giunta della nostra città.

La nostra riflessione aperta e trasparente, scusate il gioco di parole, appunto sulla “trasparenza”, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. 

Le dichiarazioni a mezzo stampa delle ultime ore e vari rumori di palazzo ci dicono, che siamo agli sgoccioli di questa esperienza politica in seno alla giunta della nostra città.

La nostra riflessione aperta e trasparente, scusate il gioco di parole, appunto sulla “trasparenza”, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Noi  di Sel abbiamo sottoscritto un patto serio sereno con la maggioranza e soprattutto con la comunità, presentandoci davanti agli elettori di Nardò con un programma e con impegni seri e trasparenti, che sono passati dalla sottoscrizione di un codice etico di tutti i candidati e di un programma, pieno di obiettivi da raggiungere con impegno e forza di volontà.

Per noi i doveri come i diritti costituiscono punti di partenza e di approdo fondamentali dell’agire politico, rappresentano il collante tra istituzioni e popolazione abbattendo le distanze e le guarentigie che negli ultimi anni, a ragione o a torto, hanno caratterizzato la classe dirigente politica italiana a vari livelli.

E proprio l’impegno e la forza di volontà non sono mancati all’assessore Renna, che ricordiamo a noi stessi, non è l’assessore di una forza politica, ma di una intera comunità e lui nel suo agire ha avuto ben presente i doveri di informazione trasparente verso la comunità, abbattendo, per quanto gli è stato possibile, ogni distanza e mettendosi all’ascolto di tutti, proprio tutti: dai cittadini di contrada Pittuini, Torre Squillace e Boncore agli immigrati di Boncuri, senza bypassare i produttori agricoli, le forze sindacali e le forze di Polizia.

Ben presto, si è guadagnato sul campo la nomina di assessore a KM0 e non ha mai risparmiato alcuno sforzo, andando a prendere a piene mani del suo bagaglio tecnico e professionale per servire la comunità di cui è parte, contribuendo e consentendo, alcune volte riuscendoci, come nel caso del bando “scellerato” di Porto Selvaggio, di revocare scelte sbagliate, ed in altri casi non riuscendovi, come nel caso della mancata costituzione di parte civile, da parte del Comune, nel processo SABR .

Non riteniamo che ci siano errori o fatti negativi imputabili all’assessore Renna, che, tra le altre cose, ha avuto il merito di anticipare atti deliberativi sulla trasparenza, che l’hanno portato senza alcun dubbio a pubblicare le sue note curricolari e reddituali a differenza di tutti gli altri, ancor prima che vi fosse la formalizzazione di un obbligo a procedere a tanto.

A ridosso del perfezionamento della procedura di gara, fortemente voluta e progettata proprio dall’assessore Renna, sull’efficientamento energetico , che proietterà Nardò nella modernità delle smart city, città innovative ed energeticamente risparmiose anziché esprimergli un plauso ed un incoraggiamento, questa Giunta si priva di questa risorsa così importante. Cui prodest? A chi giova?

Sindaco questa scelta tradirebbe, oltretutto e prima di tutto, il mandato elettorale e fa, inquivocabilmente, virare a destra l’amministrazione, cancellando la sinistra definitivamente.

Corre il rischio avviando tale scelta di essere succube di diktat speciosi e volgari di forze conservatrici, che, hanno a cuore interessi particolari e che hanno sempre fatto scudo dinanzi a temi quali quelli dell’incompatibilità e della trasparenza, derubricandoli ad aspetti privi di importanza e a fatti di simpatia e/o antipatia personale.

Lei sindaco rischia con tale scelta di tradire quell’elettorato, che si è schierato dalla parte sua proprio per la presenza di SEL nella maggioranza,  non già e non solo quale bandiera fine a se stessa, ma quale compendio di valori e di esperienze che, con grandi sforzi, Le hanno consentito di caratterizzare la Giunta della città di Nardò come una giunta di centro sinistra, senza di noi non sarà più così e non ci venga a parlare di lealtà politica, perché la lealtà, come la buona politica, si pratica e non si predica.

 

                                                                                              Sinistra Ecologia Libertà circolo “noveaprile”

 

 

 

 

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