martedì , 24 Novembre 2020

“LA SEDE INPS DI NARDO’ PENALIZZA PESANTEMENTE GLI UTENTI”

Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca denuncia il malfunzionamento della sede Inps di Nardò ai danni di tantissimi lavoratori che aspettano la mobilità in deroga.

“Sto raccogliendo in questi giorni – fa sapere – diverse lamentele da parte di lavoratori che aspettano il beneficio economico della mobilità in deroga e che a causa dell’inerzia degli uffici Inps di Nardò rischiano in qualche caso di non percepirla affatto. A quanto pare, a fronte di migliaia di pratiche di mobilità esistenti, pare che la sede di Nardò ne abbia “trattate” solo una ventina e abbia inviato a Bari i relativi nominativi.

Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca denuncia il malfunzionamento della sede Inps di Nardò ai danni di tantissimi lavoratori che aspettano la mobilità in deroga.

“Sto raccogliendo in questi giorni – fa sapere – diverse lamentele da parte di lavoratori che aspettano il beneficio economico della mobilità in deroga e che a causa dell’inerzia degli uffici Inps di Nardò rischiano in qualche caso di non percepirla affatto. A quanto pare, a fronte di migliaia di pratiche di mobilità esistenti, pare che la sede di Nardò ne abbia “trattate” solo una ventina e abbia inviato a Bari i relativi nominativi. Solo questi possono legittimamente beneficiare del trattamento economico della mobilità, mentre per tutti gli altri il discorso si complica non poco, anche perché la Regione Puglia, per la ripartizione dei fondi, fa valere un criterio di tempestività delle domande. Chi tardi arriva, dunque, rischia di restare a bocca asciutta. E non per colpe proprie, ma in questo caso per l’assoluta inadeguatezza a livello operativo e organizzativo degli uffici Inps di Nardò. Ci sono lavoratori che dal 2012 non percepiscono nulla e questa situazione francamente non li aiuta. Vale la pena ricordare che la sede Inps di Nardò ha un ambito di riferimento che abbraccia, oltre a Nardò, i comuni di Copertino, Galatone, Leverano, Seclì e Porto Cesareo, e quindi è facile immaginare l’estensione dei disagi di un disservizio così grave. E’ auspicabile che chi di competenza all’Inps intervenga a ripristinare la corretta funzionalità della sede neretina. Sconcerta il fatto – conclude Mino Frasca – che queste persone, che con la mobilità stanno già pagando pesantemente il costo della crisi economica, siano costrette anche a sobbarcarsi un inspiegabile costo in termini di inefficienza burocratica”. 

 

 

 

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