martedì , 24 Novembre 2020

“INSINUAZIONI GRAVISSIME, CHI SONO I GRUPPI CRIMINALI DI CUI PARLA SEL?”

Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca invoca una spiegazione rispetto all’intervento a mezzo stampa di Angelo Cleopazzo, segretario del circolo di Sel a Nardò, che accusando l’amministrazione di scarsa trasparenza qualche giorno fa, ha evidenziato il rischio costituito dagli “interessi di comitati di affari e gruppi criminali”.

Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca invoca una spiegazione rispetto all’intervento a mezzo stampa di Angelo Cleopazzo, segretario del circolo di Sel a Nardò, che accusando l’amministrazione di scarsa trasparenza qualche giorno fa, ha evidenziato il rischio costituito dagli “interessi di comitati di affari e gruppi criminali”.

 “Ho letto con sconcerto il comunicato di Sel – dice – e ho atteso qualche giorno pensando che dallo stesso Sel o dal sindaco Risi arrivasse un cenno di chiarimento su parole tanto oscure quanto estremamente pericolose. Nell’ambito di un infinito regolamento di conti interno alla maggioranza, Cleopazzo parla di rischio grave costituito dagli interessi di comitati d’affari e soprattutto di gruppi criminali che la scarsa trasparenza dell’amministrazione Risi favorirebbe. A parte il fatto che questo modo di fare politica attraverso allusioni, mezze frasi, espressioni in codice, è sbagliato e pericoloso, credo che Cleopazzo o Risi debbano alla città qualche spiegazione. Non è ammissibile che lo spettro di interessi criminali sulla gestione della cosa pubblica venga agitato con questa leggerezza per far giungere messaggi oscuri a oscuri destinatari. Se il rischio di infiltrazioni esiste, Sel e Risi dicano di cosa si tratta, se questo rischio non c’è e a Sel piace semplicemente brandire un vocabolario di cui francamente non sentiamo l’esigenza, stiamo di fronte ad un atteggiamento profondamente irresponsabile. Esistono questi comitati di affari e questi gruppi criminali? A cosa o a chi Sel si riferisce? Cosa rischia davvero Palazzo Personè e quindi la comunità neretina? E’ possibile che il primo cittadino non avverta la nostra stessa preoccupazione di fronte ad affermazioni così gravi?

Su questa vicenda pretendo una spiegazione – conclude il consigliere provinciale – che sia data in sede di Consiglio comunale, dal momento che un conto è accusare la Giunta di scarsa trasparenza, un conto è insinuare condizionamenti di tipo affaristico o criminale e quindi diffondere ambiguità e lasciare dubbi in sospeso. Per questo ho chiesto al capogruppo del Pdl in Consiglio Mirella Bianco di rivolgere al più presto un’interrogazione al Sindaco”. 

 

 

 

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