domenica , 27 Settembre 2020

Ospedale di Nardò: Ecco la denuncia

E’ un’indecenza che, nonostante le continue sollecitazioni dei cittadini perché le autorità preposte intervengano per garantire la sicurezza negli Ospedali pubblici e privati, queste non si muovano, facendo finta di non ascoltare e dimenticandosene volutamente. Non hanno il coraggio di riconoscere l’errore commesso, quando decisero di chiudere ospedali in ottime condizioni strutturali ed impiantistiche, a vantaggio di strutture che nulla hanno da salvare dal punto di vista dell’antincendio, della sicurezza e dell’agibilità.

E’ un’indecenza che, nonostante le continue sollecitazioni dei cittadini perché le autorità preposte intervengano per garantire la sicurezza negli Ospedali pubblici e privati, queste non si muovano, facendo finta di non ascoltare e dimenticandosene volutamente. Non hanno il coraggio di riconoscere l’errore commesso, quando decisero di chiudere ospedali in ottime condizioni strutturali ed impiantistiche, a vantaggio di strutture che nulla hanno da salvare dal punto di vista dell’antincendio, della sicurezza e dell’agibilità.

Ho consegnato un’ulteriore denuncia (allegata) sulla mancanza del Certificato di Prevenzione Incendi e del Certificato di Agibilità dell’Ospedale di Copertino, in data 24 aprile scorso, presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò, inoltrata quindi alla Procura della Repubblica e non avendo ricevuto alcun riscontro da parte delle autorità preposte, dopo circa due mesi, ho deciso di renderla pubblica. 

Nonostante le innumerevoli iniziative popolari e di volenterosi cittadini, nulla si muove nella pubblica amministrazione, come se fosse un mondo separato, chiuso a riccio su se stesso ed all’esterno un muro di gomma che fa rimbalzare chiunque. All’interno, un unico “cartello”, in base al quale ci si difende a vicenda.

 

L’Ospedale di Copertino è insanabile e molto pericoloso. Decideranno prima o poi di chiuderlo! Né può permettersi, il Sindaco di inaugurare un Pronto Soccorso, come ha fatto, senza avere prima rilasciato il Certificato di Agibilità!

E’ una vergogna che la Giustizia si accanisca contro gli imprenditori privati (vedi gli stabilimenti balneari della provincia), contro gli artigiani e contro i commercianti, chiudendo le loro attività in tronco o con margini di tempo perentori, lasciando invece impunite tutte le pubbliche attività, irregolari, abusive e rischiose.

E’ possibile che il Comando dei VV.F. emetta un verbale di sopralluogo, elencando una sfilza notevole di lavori da effettuare per la sicurezza e poi non torni più a controllare?

Intanto le fandonie non mancano.

Un paio di giorni fa, ho letto sui giornali che c’è l’intenzione della Direzione Generale della ASL di aumentare, fino a 24, i posti letto del servizio di lungodegenzanell’Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi” di Nardò.

Non trovo la delibera da nessuna parte e mi assale fortemente il dubbio che si tratti dell’ennesimo gioco di parole, per non dire, invece più chiaramente, che ci si riferisce alla RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) riportata sul Protocollo d’Intesa Comune-Regione, respinto dalla popolazione. Si tratta di una Unità di Degenza Territoriale, atta a garantire la continuità assistenziale a pazienti che, una volta curata in ospedale la fase acuta, necessitano ancora di assistenza in ambiente protetto? Non si capisce, quindi, se parlano di un servizio da poliambulatorio o ospedaliero!

Non giochiamo con l’ambiguità delle parole e soprattutto con la pazienza dei cittadini!

Se anche fosse vero che si tratta di posti letto di tipo ospedaliero, come si giustifica l’ultima disposizione dirigenziale che blocca il servizio di anestesia e rianimazione per i mesi di luglio ed agosto, quando è notorio che il servizio di lungodegenza ha, invece, bisogno della presenza h24 del medico anestesista?

Parlate chiaro, non usate parole ambigue, evitate di pensare solo ai vostri interessi personali, considerate che i diritti sacrosanti di un intero territorio sono stati ingiustamente calpestati, riportate il Poliambulatorio nella sua precedente sede di piazza della Croce Rossa e ridate al popolo di Nardò ed al suo territorio il glorioso Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi”.

 

DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO

Francesco Antico

 

 

 

 

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