sabato , 19 Settembre 2020

I parcheggi a pagamento e la sicurezza stradale. Cosa hanno in comune?

“Non si tratta assolutamente di un servizio teso a fare cassa, bensì unicamente rivolto a meglio disciplinare la circolazione stradale e, quindi, a garantire maggiore sicurezza stradale…”

“Non si tratta assolutamente di un servizio teso a fare cassa, bensì unicamente rivolto a meglio disciplinare la circolazione stradale e, quindi, a garantire maggiore sicurezza stradale…”
Questa le parole pronunciate dal Sindaco Marcello Risi all’interno del comunicato stampa che annunciava l’imminente (oggi) avvio dei parcheggi a pagamento nelle marine neritina.
Pur ritenendo legittima tale decisione, vi sarebbe qualcosa da ridire sul prezzo (1,50 euro l’ora), ai più non dovrebbe essere sfuggita questa affermazione. Quale collegamento vi sia tra l’istituzione dei parcheggi a pagamento e la sicurezza stradale, sinceramente, è difficile da comprendere.
I parcheggi erano e rimangono gli stessi di prima, non è che ne siano stati creati di nuovi, solo che ora gli automobilisti dovranno pagare il pedaggio. Un euro e cinquanta l’ora.
In pratica chi si reca nelle marine ed ha la fortuna di trovare un posto, considerando il tempo di un bagno, dovrà sborsare una cifra che si dovrebbe aggirare attorno ai 5 euro.
Per carità, in tante città italiane sono stati istituiti i parcheggi a pagamento, spesso a cifre inferiori rispetto a quelle adottate nella nostra città, ma sentirsi dire che servano a disciplinare la circolazione e garantire la sicurezza stradale appare quanto meno singolare.
Se così fosse, ad esempio, si potrebbe adottare la stessa misura sulla via per Avetrana, non sia mai che si possa salvare qualche vita umana….

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