mercoledì , 30 Settembre 2020

Rubavano bestiame nelle campagne di Nardò, arrestati ladri in trasferta.

Un allevatore neritino, stanco di subire innumerevoli furti di bestiame, si è visto costretto a rivolgersi agli uomini del commissariato locale, diretti dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì. I furti risalirebbero tra la fine di giugno e gli inizi di luglio quando, il pastore residente in località Pittuini, aveva costatato l’ammanco di circa trenta capi di bestiame. Attorno alle 13:30 di lunedì, però, una volante ha notato un furgone Ducato bianco che percorreva la statale Nardò-Avetrana.

Un allevatore neritino, stanco di subire innumerevoli furti di bestiame, si è visto costretto a rivolgersi agli uomini del commissariato locale, diretti dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì. I furti risalirebbero tra la fine di giugno e gli inizi di luglio quando, il pastore residente in località Pittuini, aveva costatato l’ammanco di circa trenta capi di bestiame. Attorno alle 13:30 di lunedì, però, una volante ha notato un furgone Ducato bianco che percorreva la statale Nardò-Avetrana.Gli uomini del vicequestore Nicolì hanno deciso di tenerlo sotto osservazione, senza mai perderlo di vista. Alla vista degli agenti i due a bordo del Ducato hanno tentato la fuga a piedi nelle campagne, ma sono stati raggiunti ed arrestati dagli uomini del commissariato neritino. Si tratta di Vito Mazza 36enne, sorvegliato speciale di Manduria e del compaesano di 32 anni Maurizio Di Noi. Entrambi volti gia noti alle forze dell’ordine.

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