domenica , 27 Settembre 2020

Sfiduciato Renna. Noi lo avevamo anticipato

Come ampiamente anticipato grazie ad una “segnalazione” giunta dall’interno del partito, inviata alla nostra redazione non certo dall’assessore Renna o dal suo entourage, è stata approvata, nella giornata di ieri, la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore della Giunta Risi.

Come ampiamente anticipato grazie ad una “segnalazione” giunta dall’interno del partito, inviata alla nostra redazione non certo dall’assessore Renna o dal suo entourage, è stata approvata, nella giornata di ieri, la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore della Giunta Risi.
“L’assemblea del 14 Luglio 2013, – questo il testo del comunicato – ha approvato all’unanimità la mozione di sfiducia politica nei confronti dell’assessore Vincenzo Candido Renna, del quale, pertanto, si chiedono le immediate dimissioni. La sfiducia – prosegue la nota – è dovuta alla inconciliabilità delle posizione di Renna con la linea politica del circolo, in particolare in merito alle misure messe in atto dall’amministrazione sulla cosiddetta “accoglienza immigrati”, nonché alla difficoltà ad interagire sulle deleghe assessorili a lui affidate”.
La riunione si sarebbe aperta con la lettura di una lettera inviata da un “organo superiore” al Circolo 9 Aprile che, di fatto, chiedeva di non proseguire nell’assemblea. A questo punto ad essere votati sono stati due punti: proseguire o meno con l’approvazione della mozione e la mozione stessa.
Ci fa piacere, inoltre, essere stati citati nel testo della mozione ma, come detto in precedenza, non appare corretto accusare qualcuno di “contribuire alla diffusione di articoli contrari alla linea del partito” quando poi gli sono gli organi interni allo stesso ad “anticipare” i contenuti di una riunione che, nella realtà,  si doveva tenere dopo tre giorni.
Ci sembra di aver capito che le ragioni della sfiducia del proprio assessore, che ci sembra peraltro piuttosto abituato fin dagli albori del suo insediamento alle richieste di dimissioni da tutte le parti, si poggino sulla mancata condivisione di un comunicato stampa afferente all’accoglienza dei migranti lavoratori stagionali e sul fatto che questa testata abbia dato notizia di questa diversità di opinione.
Lungi da noi dall’entrare nel recinto del confronto di un partito politico, ma abbiamo ritenuto doveroso assumere il parere, di quella che era, la punta di diamante di SEL, registrando il dissenso di quest’ultimo sulla forma della nota, non proprio sugli obiettivi dalla stessa prefissati, di SEL ed  abbiamo ritenuto doveroso informare la città in ordine alla esistenza di due diverse posizioni.
Cosa accadrà ora non è dato sapere. Noi continueremo a fare il nostro lavoro cercando di tenervi informati sui risvolti di tale vicenda.

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