sabato , 26 Settembre 2020

Apre il "Beijaflor" a S. Caterina ed è subito polemica. **CON FOTO**

Ha preso il via da qualche giorno una nuova iniziativa imprenditoriale che coinvolge la marina di Santa Caterina.
Il “Beijaflor” ha aperto i battenti. Un angolo di paradiso nel cuore della marina neritina, realizzato da uno degli imprenditori più abili nel campo della ricettività e del turismo della nostra città e non solo.

Ha preso il via da qualche giorno una nuova iniziativa imprenditoriale che coinvolge la marina di Santa Caterina. Il “Beijaflor” ha aperto i battenti.
Un angolo di paradiso nel cuore della marina neritina, realizzato da uno degli imprenditori più abili nel campo della ricettività e del turismo della nostra città e non solo.
La vena creativa di Agostino Indennitate con la sua “Ago Suite Creativa”, poi, ha aggiunto il carattere ricercato dall’Architetto Antonio Ferilli, che ha curato la progettazione.
Naturalmente, e non poteva essere altrimenti, questa iniziativa ha scatenato una serie di polemiche anche e soprattutto sui social network. Chi plaude all’iniziativa e chi la contesta, a volte anche in maniera piuttosto dura.
Il “Beijaflor” può piacere oppure no, ma è il frutto di anni di lavoro e impegno da parte dell’imprenditore che ha avuto l’idea di realizzarlo. Come al solito Nardò si distingue per le lungaggini nel rilascio di autorizzazioni ed anche in questo caso questa “creatura” e, soprattutto, chi l’ha voluta, hanno dovuto sopportare tutte le “storture” della nostra città. Alla fine, però grazie alla tenacia di Fabio De Monte, questo gioiello ha preso il volo.
Le polemiche, dicevamo, sono state tante ed aspre. C’è stato chi si è limitato a dare un giudizio estetico, in questo caso inopinabile poiché soggettivo, e chi, invece, si è augurato che una mareggiata potesse portare via tutto. Che piaccia o meno, che abbia “rubato” il posto a qualche bagnante che in quella zona era abituato a tuffarsi nelle azzurre acque di Santa Caterina, dovrebbe contare poco. Se è stata rilasciata un’autorizzazione in quel luogo bisognerebbe, eventualmente, prendersela con chi lo ha fatto e non con chi ha realizzato la struttura e, soprattutto, non augurarsi che l’iniziativa fallisca.
Questa è una novità che potrebbe aprire nuovi orizzonti per il nostro turismo. Poi, del resto, qualunque iniziativa che possa aumentare la ricettività della nostra città senza, ovviamente, deturpare il paesaggio dovrebbe essere plaudita.
Il nostro in bocca al lupo più grande va a Fabio ed a tutto lo staff del “Beijaflor” affinché i sacrifici, anche economici, sostenuti possano essere ripagati. Avanti Beijaflor!

@ Foto di Giuseppe Tarantino

 

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