martedì , 29 Settembre 2020

“ANCHE L’ACCOGLIENZA HA DEI CRITERI, IL PERCORSO SCELTO E’ QUELLO GIUSTO”

Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca e i consiglieri comunali di Nardò Mirella BiancoCesare Dell’Angelo Custode e Alessandro Presta intervengono sulla complessa questione dell’accoglienza dei migranti stagionali, a seguito della visita del ministro dell’integrazione Cecile Kyenge e del clamore mediatico degli ultimi giorni.

Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca e i consiglieri comunali di Nardò Mirella BiancoCesare Dell’Angelo Custode e Alessandro Presta intervengono sulla complessa questione dell’accoglienza dei migranti stagionali, a seguito della visita del ministro dell’integrazione Cecile Kyenge e del clamore mediatico degli ultimi giorni.

“Francamente  dicono  Nardò non merita di passare per una città che ha ghettizzato i lavoratori stagionali. Siamo fermamente convinti che il percorso seguito dall’amministrazione comunale sia quello giusto e l’allestimento del campo a Scianne sia la risposta più adeguata al problema. Lì, com’è noto, è stata attrezzata un’area con tende, letti, illuminazione, acqua potabile e un servizio di trasporto verso i campi, che sappiamo bene non essere la migliore delle sistemazioni possibili, ma è certamente una soluzione dignitosa e rispettosa dei diritti di queste persone, soprattutto in confronto alla vergogna di Boncuri o di un materasso sotto gli ulivi. Soprattutto è fondamentale aver condizionato l’accoglienza ad un regolare contratto di lavoro, in accordo con la Prefettura e con gli imprenditori. In un quadro di questo tipo, dove ci sono poche e semplici regole, dove la dignità degli esseri umani viene finalmente rispettata, non capiamofrancamente l’ostinazione di chi, come la Cgil e una parte della politica, vorrebbe aperto solo e soltanto Boncuri. C’è una strumentalizzazione di pochi che hanno approfittato della visita del ministro Kyenge e hanno arrecato un danno di immagine notevole per Nardò e per tutto il territorio salentino. Non c’è nessun ghetto e, seppur faticosamente, il problema è stato affrontato nel modo giusto. Chi lavora sta a Scianne e usufruisce di tutti i servizi, altre pretese non hanno alcun senso. Anche l’accoglienza ha dei criteri.

Certo – continuano dal Pdl – ha ragione Raffaele Baldassarre quando dice che esiste un Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi terzi che molto probabilmente farebbe comodo a una situazione come quella di Nardò. Sarebbe il caso che l’amministrazione comunale sfruttasse per il futuro gli strumenti finanziari che sono a disposizione a livello comunitario. Anzi, ci faremo promotori di un incontro tra Baldassarre e il sindaco Risi e la sua Giunta, sin da subito, in modo da delineare una strategia per l’anno prossimo e per le nuove emergenze su questo fronte”.

 

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