giovedì , 1 Ottobre 2020

L'UDC dei cognati

Farneticanti, mistificatrici e distorte le considerazioni del Consigliere Regionale Negro, oltre che offensive per tutta la maggioranza di Governo della Città di Nardò, in quanto pretende che l’Udc che nutre della presenza del solo Consigliere Losavio, possa imporre a tutta la maggioranza la presenza in Giunta dell’Assessore Maglio e dell’Assessore Marinaci. Credo proprio che il Consigliere Regionale non conosca il significato di “boomerang”.

Farneticanti, mistificatrici e distorte le considerazioni del Consigliere Regionale Negro, oltre che offensive per tutta la maggioranza di Governo della Città di Nardò, in quanto pretende che l’Udc che nutre della presenza del solo Consigliere Losavio, possa imporre a tutta la maggioranza la presenza in Giunta dell’Assessore Maglio e dell’Assessore Marinaci. Credo proprio che il Consigliere Regionale non conosca il significato di “boomerang”. Se Negro ritiene che l’Udc sia in buono stato di salute, figuriamoci quali preoccupazioni avrebbero dovuto avere i suoi pazienti se fosse stato un medico. L’Udc ha, infatti, perso (a Nardò) quattro Consiglieri Comunali, l’ex Segretario cittadino, un Consigliere Provinciale e tutto il vecchio direttivo. Sul resto della Provincia ha perso altri tre Consiglieri Provinciali. A Nardò per la figura di Presidente ha dovuto far ricorso al Dott. Sabato (Puglia prima di tutto durante la competizione elettorale, poi saltato sul carro dei vincitori). La stessa figura del Consigliere Negro, quale Commissario a Nardò ed in altri Comuni, la dice lunga. Commissariare significa imporre dall’alto una figura che tenti di aggiustare i “guasti”. Alla faccia dello stato di salute dell’Udc! Insomma proprio come a Roma: un crollo. Non so se l’Unione di Centro continuerà a vivacchiare sullo scenario nazionale. A Lecce di certo rimarrà solo una sigla. Sigla che, a mio avviso, non significa “Unione di Centro”, bensì “Unione di Cognati”. A Negro ed a qualcun altro, intendo ricordare che l’Udc alla vigilia delle Ammibistrative del 2011 non condivideva in alcun modo la candidatura a Sindaco di Marcello Risi. Fu il sottoscritto e l’allora Segretario De Pace, a sostenere fortemente la candidatura Risi, tanto che alla fine Negro e Ruggeri dovettero accettarla perché non in grado di dare vita ad una lista. Ergo, credo sia da mettere in dubbio l’appartenenza del suddetto Negro all’attuale maggioranza di Governo cittadino. Concludo chiedendo al Cobsigliere Regionale, come mai nelle sue considerazioni non vi è nessun cenno a quanto Sel addebitò alla giunta qualche settimana fa e cioè un’azione amministrativa discutibile e poco trasparente, Giunta che vede la presenza di due Assessori facenti parte dell’Unione di Centro. Almeno sulla carta…

 

Giovanni Siciliano – Consigliere Provinciale

 

 

 

 

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