lunedì , 26 Ottobre 2020

Lettera aperta su FESTA A CASU 2013

Ovviamente siamo molto contenti. In queste ore, ormai a freddo, continuiamo a ricevere riconoscimenti per quello che è stato e incoraggiamenti per quello che potrà essere. FESTA A CASU è piaciuta anche quest’anno e siamo enormemente soddisfatti dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto negli ultimi mesi. Senza retorica (credeteci!), quando vediamo le foto del centro storico così gremito e vivo, facciamo pace con il nostro cuore. 100 o 10000 persone non ha importanza. Abbiamo centrato l’obiettivo di tenere “accesa” la città per due notti. Abbiamo creato una piccola opportunità per il sistema economico di questa città e non solo. Abbiamo mostrato a tanti visitatori una Nardò autentica e accogliente, un po’ sudata, forse imperfetta, ma stupendamente viva. Ce l’abbiamo fatta, nonostante le sgomitate di qualcuno che non capiremo mai, ma che fa parte dell’anima sbilenca di questa città. 

Ovviamente siamo molto contenti. In queste ore, ormai a freddo, continuiamo a ricevere riconoscimenti per quello che è stato e incoraggiamenti per quello che potrà essere. FESTA A CASU è piaciuta anche quest’anno e siamo enormemente soddisfatti dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto negli ultimi mesi. Senza retorica (credeteci!), quando vediamo le foto del centro storico così gremito e vivo, facciamo pace con il nostro cuore. 100 o 10000 persone non ha importanza. Abbiamo centrato l’obiettivo di tenere “accesa” la città per due notti. Abbiamo creato una piccola opportunità per il sistema economico di questa città e non solo. Abbiamo mostrato a tanti visitatori una Nardò autentica e accogliente, un po’ sudata, forse imperfetta, ma stupendamente viva. Ce l’abbiamo fatta, nonostante le sgomitate di qualcuno che non capiremo mai, ma che fa parte dell’anima sbilenca di questa città. 

Ovviamente non siamo stati perfetti. Una cosa così complessa inevitabilmente non è facile da gestire. Ma prendere coscienza di qualche disguido ci sarà molto prezioso per il futuro, come quelli dello scorso anno sono stati molto preziosi in questa seconda edizione. Non siamo stati perfetti, in particolare, nella collocazione dello stand utilizzato per la preparazione dei panini con la carne. Una scelta infelice da parte nostra (nostra e di nessun altro), che ha procurato evidenti disagi a Raffaele Onorato. Per amor di verità, ci teniamo a evidenziare che nella seconda delle due serate abbiamo spostato lo stand in un angolo di piazza Pio XI in cui il fumo del braciere non poteva dare fastidio a nessuno, di nostra iniziativa, consapevoli di aver sbagliato. Non ci ha costretti nessuno, non era necessario. Giustamente Raffaele Onorato ci ha fatto le sue rimostranze e con lui ci scusiamo. Con lui e con tutti coloro a cui abbiamo procurato disagi e che magari hanno preferito non farcelo notare.

Ovviamente dobbiamo dei ringraziamenti a tante persone. Agli operatori della gastronomia, ai produttori caseari, a chi ha utilizzato Festa a Casu come veicolo pubblicitario, agli espositori, agli assessori Giancarlo Marinaci, Carlo Falangone e Maurizio Leuzzi che ci sono stati molto vicino, al Gal Terra d’Arneo, alla ditta Bianco Igiene Ambientale, alle forze dell’ordine, ai mezzi di informazione che hanno dedicato attenzione all’evento, agli artisti che si sono esibiti. Grazie soprattutto a tutti quelli con la maglietta rossa, cioè decine di nostri amici che ci hanno dati una mano grande così, qualcuno per giorni, qualcun altro all’ultimo minuto, qualcun altro ancora fino a notte fonda, senza nulla in cambio. Senza di loro Festa a Casu non ci sarebbe. E grazie anche a quelli che ci siamo scordati in questo elenco.

Arrivederci al 2014!

Associazione La nostra terra

 

 

 

 

 

 

                                                                      

 

 

 

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