mercoledì , 28 Ottobre 2020

Sindaco, sull'ipotesi di termovalorizzare i rifiuti (CSS) presso la Colacem di Galatina occorre un netto "no"

Su importanti questioni ambientali abbiamo la sensazione che l’amministrazione comunale “aspetti gli eventi” o si faccia tirare per la giacchetta da associazioni, movimenti e cittadini.

Infatti, come accaduto per esempio per la centrale a biogas di Galatone (che lo ricordiamo ė sorta a pochi passi dall’abitato di Nardò), anche per l’impianto della Colacem di Galatina (cementificio) per il quale il Piano Regionale dei Rifiuti in itinere prevederebbe l’ipotesi di co – incenerimento di combustibile solido secondario (CSS) ricavato dalla frazione secca dei rifiuti (in pratica significherebbe avere un termovalorizzatore “in casa”), sarebbe stata auspicabile una presa di posizione immediata da parte dell’amministrazione neritina attraverso la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc.

Su importanti questioni ambientali abbiamo la sensazione che l’amministrazione comunale “aspetti gli eventi” o si faccia tirare per la giacchetta da associazioni, movimenti e cittadini.

Infatti, come accaduto per esempio per la centrale a biogas di Galatone (che lo ricordiamo ė sorta a pochi passi dall’abitato di Nardò), anche per l’impianto della Colacem di Galatina (cementificio) per il quale il Piano Regionale dei Rifiuti in itinere prevederebbe l’ipotesi di co – incenerimento di combustibile solido secondario (CSS) ricavato dalla frazione secca dei rifiuti (in pratica significherebbe avere un termovalorizzatore “in casa”), sarebbe stata auspicabile una presa di posizione immediata da parte dell’amministrazione neritina attraverso la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc.

Del resto, altri Comuni più distanti dalla Colacem rispetto a noi, si sono già espressi negativamente sul tema in Consiglio Comunale.

A questo punto chiediamo che celermente anche  la massima assise comunale neritina si pronunci con un netto dissenso su tale proposta in virtù del fatto che il nostro territorio risulta già “provato” da una qualità dell’aria non certo ottimale e che, pertanto, consentire il co – incenerimento di rifiuti presso il cementificio della Colacem potrebbe peggiorare tale situazione a causa degli “effetti cumulativi” che questa scelta probabilmente comporterebbe.

Inoltre, sulla questione ci sono autorevoli pareri che evidenziano come bruciare la frazione secca dei rifiuti faccia male alla salute e all’ambiente, molto più dell’anidride carbonica che verrebbe risparmiata. Oltre a una significativa perdita di energia, parliamo, infatti, dell’immissione in atmosfera di sostanze non certo salutari.

Per questo, e in base al tanto decantato (e poco attuato) “principio di precauzione della salute” sarebbe auspicabile evitare impianti di combustione dei rifiuti così come prescrive, tra l’altro, il Parlamento Europeo che ci dice come entro il 2020 bisogna smettere di bruciare o sotterrare i rifiuti che, invece, vanno differenziati e riciclati.

Quindi sindaco (anche nella sua veste di presidente dell’ARO), si attivi per un secco no a questa ipotesi di termovalorizzazione del rifiuto presso la Colacem di Galatina.

 

Noi x Nardò

 

Mino Natalizio – coordinatore

Paolo Maccagnano – consigliere comunale

 

 

 

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