martedì , 20 Ottobre 2020

Sel su riapertura Boncuri: «Segnale positivo, ma si programmi ora l'accoglienza 2014»

«Finalmente un passo avanti, dopo molti arretramenti»: questo il commento della segretaria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Anna Cordella, del consigliere regionale Antonio Galati e del reggente del circolo di Nardò Danilo Scorranodopo la conferenza stampa odierna del sindaco Marcello Risi.

«Finalmente un passo avanti, dopo molti arretramenti»: questo il commento della segretaria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Anna Cordella, del consigliere regionale Antonio Galati e del reggente del circolo di Nardò Danilo Scorranodopo la conferenza stampa odierna del sindaco Marcello Risi.

«Finalmente il sindaco Risi ha sfidato le resistenze, anche interne alla sua maggioranza – dicono Cordella, Galati e Scorrano – che si erano ideologicamente poste di traverso circal’utilizzo di masseria Boncuri».

 

Nella conferenza stampa a Palazzo Personè, infatti, il primo cittadino ha illustrato il progetto che candida masseria Boncuri a struttura di accoglienza per 16 rifugiati e richiedenti asilo.

«Ci auguriamo che questo sia l’inizio di una pagina nuova nelle politiche migratorie diNardò – specifica la segretaria provinciale Anna Cordella – pur consapevoli che questo è altra cosa rispetto all‘accoglienza dignitosa dei migranti economici, che è un nodo tutt’ora non sciolto»

 

Il caso del campo di contrada Scianne, rimasto vuoto per tutta l’estate e addirittura ormaichiuso per decisione della stessa amministrazione comunale, dimostra che il problema delle politiche dell‘accoglienza dei braccianti stagionali è tutt’altro che risolto e che vanno ripensate le politiche fin qui messe in campo.

«L’accoglienza della prossima stagione di raccolta va programmata fin da ora – sottolineail consigliere regionale Antonio Galati – E il Comune di Nardò deve farsi parte attiva sulle due questioni principali: la legalità e l’accoglienza. Circa la legalità è da Palazzo Personèche deve partire un vero e proprio “sistema” virtuoso (anche attraverso un tavolo che veda il coinvolgimento di altre istituzioni, forze politiche, imprese e forze sindacali), per debellare il caporalato, piaga che rischia di macchiare la reputazione di Nardò. Riguardo l’accoglienza, è assolutamente necessario programmare oggi il domani: si rischia di tergiversare per un altro anno, salvo poi ritrovarsi all’inizio dell’estate 2014 di fronte alla puntuale “emergenza” degli accampamenti della vergogna».

 

Ciò che infatti non è emerso con nettezza nella conferenza stampa odierna del sindaco Risi è la programmazione delle modalità d’accoglienza della prossima stagione.

«La risposta alle esigenze dei migranti che giungono a Nardò per lavorare non può essere l’abbandono del campo degli ulivi  l’isolamento del campo di Scianne – dice il reggente del circolo cittadino, Danilo Scorrano – Forte dell’esperienza di questi due anni,un sindaco democratico come Risi può e deve tentare la massima integrazione tra la suacomunità e i migranti, che non rappresentano solo una risorsa economica di arricchimento per le imprese neretine, ma anche una straordinaria occasione di contatto e confronto con culture tanto diverse quanto essenziali per la crescita dellcittà: se intraprenderà senza timidezze questa battaglia culturaletroverà anche il circolo neretino di Sel al suo fianco, indipendentemente dalla collocazione politica nell’assise cittadina»

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