sabato , 31 Ottobre 2020

650 MILA EURO PER IL RECUPERO, LA VALORIZZAZIONE E LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL PALAZZO MARCHESALE

Galatone – Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha sbloccato nei giorni scorsi i fondi relativi al Programma Operativo Interregionale (POIn), fermi dal 2012.

Nel pacchetto dei  progetti finanziati rientra anche quello relativo al Palazzo Marchesale Belmonte – Pignatelli di Galatone al quale è stato destinato un finanziamento da seicentocinquantamila euro a valere sui fondi FERS 2007/2013 linea di intervento 1.1.1 nell’ambito di attuazione del POIn (Programma Operativo Interregionale) “Attrattori culturali, naturali e turismo” Polo Salento della Regione Puglia.

Galatone – Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha sbloccato nei giorni scorsi i fondi relativi al Programma Operativo Interregionale (POIn), fermi dal 2012.

Nel pacchetto dei  progetti finanziati rientra anche quello relativo al Palazzo Marchesale Belmonte – Pignatelli di Galatone al quale è stato destinato un finanziamento da seicentocinquantamila euro a valere sui fondi FERS 2007/2013 linea di intervento 1.1.1 nell’ambito di attuazione del POIn (Programma Operativo Interregionale) “Attrattori culturali, naturali e turismo” Polo Salento della Regione Puglia.

La proposta progettuale presentata dall’Amministrazione Comunale, è stata ritenuta valida e cantierabile dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per tale motivo è stato finanziato.

Il finanziamento concesso permetterà il recupero e la valorizzazione del frantoio semi-ipogeo rinvenuto nel corso di precedenti lavori di restauro. La struttura in parte scavata nel banco roccioso calcarenitico locale risale, nella sua connotazione attuale, al 1845 anno in cui fu costruita dal noto agronomo Luigi Semola nell’ala est del palazzo marchesale, prospiciente l’ odierna via Garibaldi.

Lo stabilimento oleario del Principe di Belmonte, unico nel suo genere in provincia, dava lavoro a 64 operai e veniva quotidianamente frequentato da almeno 100 persone che partecipavano all’estrazione di olio comune e di oli fini.

Disponeva di 16 vasche  a due pietre e di 5 pressoi idraulici e 48 muli si alternavano alle macine. Dotato di 72 lumi a gas, unico esempio in provincia, consentiva la molitura di giorno e di notte, ininterrottamente, per diversi mesi all’anno.

Sono inoltre previsti interventi di razionalizzazione impiantistica per rendere definitivamente fruibile e attiva l’intera struttura, oggi utilizzabile solo parzialmente, che  sarà aperta al pubblico ed avrà come obiettivo funzionale quello dì costituire un “centro museale ” attrezzato per eventi, spettacoli manifestazioni e mostre.

Con il finanziamento ottenuto l’Amministrazione Comunale riceve nuova linfa da investire nell’area della cultura e potrà finalmente perseguire, e in tempi brevi (il bando per appaltare i lavori finanziati dovrà essere pubblicato entro il 30 settembre p.v.), uno degli obiettivi specifici della sua proposta programmatica amministrativa, quello di restituire definitivamente alla città e al territorio il complesso monumentale  di Palazzo BELMONTE PIGNATELLI trasformandolo in volano socio-culturale, teso alla valorizzazione del centro storico, alla promozione turistica ed alla rivitalizzazione sociale ed economica dell’intero territorio comunale e dei territori limitrofi.

 

Il Sindaco

  Comune di Galatone

 Livio Nisi

 

 

 

 

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