venerdì , 30 Ottobre 2020

Area Marina Protetta più tutelata grazie alla convenzione con la Guardia Costiera

Il Consiglio di Amministrazione dell’Area Marina Protetta ha deliberato nei giorni scorsi l’indirizzo al Presidente della stessa Remì Calasso, di siglare una convenzione con la Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Gallipoli per il potenziamento delle attività di vigilanza e controllo lungo il territorio costiero ricompreso nella perimetrazione del Parco Marino di Porto Cesareo e Nardò.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Area Marina Protetta ha deliberato nei giorni scorsi l’indirizzo al Presidente della stessa Remì Calasso, di siglare una convenzione con la Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Gallipoli per il potenziamento delle attività di vigilanza e controllo lungo il territorio costiero ricompreso nella perimetrazione del Parco Marino di Porto Cesareo e Nardò.

Con tale importante atto si vuole cogliere l’obiettivo di rafforzare la necessaria azione di vigilanza a difesa e rispetto dell’ambiente marino e costiero (soprattutto con riferimento al rispetto del prossimo fermo biologico per consentire il ripopolamento ittico e non solo) anche delle località di Torre Squillace, Torre Chianca, Torre Lapillo, Punta Prosciutto, Torre Inserraglio e Sant’Isidoro.

Inoltre, il Personale della Guardia Costiera di Gallipoli e dell’Ufficio Locale Marittimo di Torre Cesarea, impiegato nell’attività di vigilanza, dovrà anche provvedere a svolgere opera di prevenzione e informazione su tematiche di rilevo quali il rispetto per l’ambiente marino e costiero, la disciplina e l’uso del Demanio Marittimo connesse alle attività turistico – balneari, le norme sulla sicurezza della navigazione da diporto in prossimità della costa, nonché il rispetto delle norme vigenti all’interno dell’Area Marina Protetta comprendente Porto Cesareo e Nardò.

Rimane comunque il rammarico che tali importanti azioni di salvaguardia di tutela del nostro mare e della nostra costa non ricomprendano Portoselvaggio (sarebbe stato un “toccasana” per combattere, per esempio, il devastante fenomeno di sgretolamento delle rocce da parte di barbari per farne una dannosa poltiglia da spalmare in faccia e sul corpo).

Questo, a causa della visione miope e campanilistica da parte di qualche soggetto (qualcuno dei quali si dichiara ambientalista) che, soprattutto negli anni passati, si è opposto alla richiesta di ampliamento dell’Area Marina Protetta al tratto di mare prospiciente il Parco a terra di Portoselvaggio avanzata nel 2006 dal Comune di Nardò.

 

Mino Natalizio

Consigliere di Amministrazione Area Marina Protetta

 

 

 

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