mercoledì , 21 Ottobre 2020

A rischio le coronarie con le dichiarazioni di Sambati da Porto Cesareo

Ogni volta che leggo sulla stampa le affermazioni del sig. Sambati da Porto Cesareo, la pressione arteriosa mi schizza alle stelle! Chissà se ci sono gli estremi perché possa citarlo in giudizio per danno biologico!… Ogni volta che leggo le affermazioni del sig. Sambati non posso non ricordare gli assolutamente inutili, sofferti e quasi umilianti incontri avvenuti a Roma, al Ministero dell’Ambiente, per cercare di far estendere i limiti dell’Area Marina Protetta fino a proteggere gli specchi d’acqua antistanti pregevolissime località ambientali, come Uluzzo e Porto Selvaggio.

Ogni volta che leggo sulla stampa le affermazioni del sig. Sambati da Porto Cesareo, la pressione arteriosa mi schizza alle stelle! Chissà se ci sono gli estremi perché possa citarlo in giudizio per danno biologico!… Ogni volta che leggo le affermazioni del sig. Sambati non posso non ricordare gli assolutamente inutili, sofferti e quasi umilianti incontri avvenuti a Roma, al Ministero dell’Ambiente, per cercare di far estendere i limiti dell’Area Marina Protetta fino a proteggere gli specchi d’acqua antistanti pregevolissime località ambientali, come Uluzzo e Porto Selvaggio. Voi ora vi chiederete perchè quegli incontri furono assolutamente inutili, sofferti e quasi umilianti. E’ presto detto: per le posizioni del sig. Sambati da Porto Cesareo in primis, il quale, di fatto, ha sempre osteggiato un ampliamento che avrebbe portato solo vantaggi a tutti, dato che “l’ambiente è una risorsa totale, che non conosce confini amministrativi” (come dichiara Lui, ora, a proposito di fogne). Mi verrebbe d’impulso di cantargliene quattro, al sig. Sambati, fino a spingermi a subire una querela (per tutto il resto c’è MasterCard…), ma l’educazione ferrea che i miei avi mi hanno tramandato nei cromosomi, mi fa frenare e mi fa riflettere… E riflettendo, non posso non considerare che il sig. Sambati, in fondo, non fa che il suo “mestiere”: difende gli interessi della sua Città! Certo, il sig. Sambati dovrebbe comprendere che “occorre voltare pagina, occorre guadagnare quella modernità che è  fatta anche di solidarietà tra pubbliche amministrazioni” (sto prendendo gusto a citarlo!) e non pensare solo al Suo campanile (che, se non erro, in materia di salvaguardia ambientale e paesaggistica finora non è che abbia brillato). E non posso nascondere, inoltre, che forse mi farebbe pure piacere avere “un Sambati” tra i nostri solerti Amministratori, abilissimi ad organizzare romantici e costosi concerti al chiaro di luna e fiere paesane. Ma è sul piano della difesa degli interessi della nostra Città che l’Amministrazione Risi mi sembra un po’ carente… Cosa ne dice, Signor Sindaco Risi, mi sto sbagliando? Lo spero proprio, come spero che sul tavolo della discussione di quello schifo che si vorrebbe realizzare a Torre Inserraglio, Lei tiri fuori i suoi attributi politici e difenda gli interessi di Nardò e di tutta la costa (Porto Cesareo compresa)! Deve fare meglio di come ha fatto per l’ospedale, però…

Raffaele Onorato

 

 

 

 

 

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