domenica , 25 Ottobre 2020

Siglato oggi presso la sala convegni dell’Oncologico del Vito Fazzi di Lecce il protocollo di intesa tra Regione Puglia e Comune di Nardò

Siglato oggi, alle ore 13, presso la sala conferenze dell’Oncologico del Vito Fazzi di Lecce, il Protocollo di intesa tra Regione Puglia e Comune di Nardò sulla riconversione dello Struttura ospedaliera Sambiasi in struttura territoriale ospitante un Poliambulatorio di III Livello gestito dal Distretto Socio Sanitario di Nardò, al servizio di una utenza di circa 150.000 abitanti.

Siglato oggi, alle ore 13, presso la sala conferenze dell’Oncologico del Vito Fazzi di Lecce, il Protocollo di intesa tra Regione Puglia e Comune di Nardò sulla riconversione dello Struttura ospedaliera Sambiasi in struttura territoriale ospitante un Poliambulatorio di III Livello gestito dal Distretto Socio Sanitario di Nardò, al servizio di una utenza di circa 150.000 abitanti.

 

La sigla dell’accordo, che a detta delle stesse parti che hanno aderito segna la pace tra Regione e Comune di Nardò, è avvenuta al termine della presentazione del Progetto della Nuova Struttura ospedaliera nell’ambito del Presidio ospedaliero “Vito Fazzi”.

Presenti il Presidente della Regione Niki Vendola, l’assessore alle politiche alla salute Elena Gentile, l’on. Dario Stefano, l’assessore alle attività produttive Loredana Capone, il sindaco di Lecce, Paolo Perrone  e numerosissime autorità politiche e civili.

A far gli onori di casa il direttore generale Valdo Mellone insieme allo staff della direzione generale dell’Asl.

In platea oltre ai numerosi consiglieri regionali, ai sindaci del territorio e ovviamente ad una nutrita rappresentanza delle risorse medico  professionali del Fazzi, anche il sindaco di Nardò Marcello Risi  che al termine della lunga presentazione ha raggiunto il Presidente Vendola per una cordiale stretta di mano che ha accompagnato la firma del protocollo.

E’ stato il Governatore Vendola a voler rilasciare, subito, una dichiarazione  a commento dell’accordo siglato:

Oggi con la firma del protocollo di intesa tra Regione Puglia e Comune di Nardò abbiamo dato concreta risposta a due  esigenze apparentemente opposte,  quella della comunità di Nardò, della splendida Nardò,  a difendere il proprio presidio ospedaliero  e quella della Regione, di ricostruire il sistema della salute qualificando la rete ospedaliera come rete di eccellenza   distribuendo sul territorio  servizi socio assistenziali di tipo territoriale.

Il nostro compito in questi mesi è stato quello di spiegare che è meglio avere ottimi servizi ambulatoriali , di assistenza domiciliare, piuttosto che un piccolo ospedale che non funziona.

Devo dire che anche in questa fase di difficoltà di comprensione reciproca    Regione  Puglia  e Comune di Nardò hanno continuato a parlarsi, a studiare, a vedere quali erano le soluzioni migliori .

Credo  che la soluzione  che abbiamo individuato e che abbiamo  condiviso quest’oggi   sia una buona e seria  soluzione:  i cittadini non rimpiangeranno quello che mandiamo in archivio  perché  quello che si mette in pista è molto meglio dal punto di vista della risposta immediata alla domanda di servizi.

Oggi abbiamo siglato un atto di pace a favore di  una comunità a cui  rivolgo sentimenti  di particolare affetto e di grande stima per la bellezza e per la storia dei luoghi e della terra . A Nardò oggi abbiamo dato una buona notizia.

Ma ecco i punti cardine del protocollo che questa mattina alle ore 13 ha visto la firma del Governatore Vendola e del sindaco di Nardò, Marcello Risi.

Dal Protocollo di Intesa:

“La Regione Puglia e la ASL confermano il loro impegno a garantire assistenza appropriata e di qualità alla popolazione amministrata;

La Regione e la ASL si impegnano ad offrire alla popolazione assistita una gamma di servizi sanitari innovativa, tecnologicamente adeguata e di qualità attraverso l’istituzione di un “Poliambulatorio di III Livello” in linea con le previsioni del Piano Regionale di Salute vigente integrato con le preesistenti attività ospedaliere già attive, con esclusione delle attività di ricovero per acuti, ed operanti nel plesso di Nardò.

Si impegnano, dunque, ad attivare tutte le seguenti branche specialistiche:

 

1) Cardiologia

2) Oftalmologia

3) Otorinolaringoiatria

4) Dermatologia

5) Endocrinologia

6) Pneumologia

7) Centro prelievi

8) Gastroenterologia

9) Ortopedia

10) Medicina Interna e Centro UVA;

11) Geriatria

12) Reumatologia

13) Urologia e Andrologia

14) Neurologia con elettroencefalografia

15) Allergologia e malattie dell’apparato respiratorio dell’infanzia

16) Medicina Fisica e Riabilitativa

17) Ostetricia e Ginecologia (anche preventiva)

18) Servizi specialistici alla gestante ed alla puerpera in revisione del percorso nascita;

19) Odontoiatria

20) Neuropsichiatria infantile

21) Oncologia

22) Diabetologia

23) Chirurgia Generale

24) Servizi di Laboratorio di analisi territoriale

25) Servizio di radiodiagnostica (Rx ed ecografia con TAC e diagnostica senologica)

26) Chirurgia vascolare con ecodopplergrafia entro il 2013

27) Terapia del dolore entro il 2013.

 

 

la Regione e la ASL si impegnano a confermare e potenziare le seguenti attività:

1)  Day Service medici (diabete mellito e ipertensione arteriosa, malattie respiratorie e reumatologiche dell’apparato gastroenterico e cardiocircolatorio) supportati dalle connesse attività ambulatoriali; verranno attivati percorsi diagnostico-terapeutici atti a garantire al paziente prestazioni multiple ad opera di più specialisti sia in ambito medico che chirurgico

2) piattaforma di Day Service chirurgici, già resa operativa a seguito di Deliberazione D.G. n. 1027 del 07.06.2012 e successiva adozione dei futuri Day Service approvati dalla Giunta Regionale;  ( qui la previsione punta ad innalzare oltre il migliaio il numero degli interventi l’anno, ndr )

3) prestazioni di patologia clinica (laboratorio)

4) Centro raccolta donazioni di sangue e ambulatorio TAO

5) servizio di radiodiagnostica con diagnostiche tradizionali, ecografia e TAC;

6) servizio di senologia clinica con mammografia ed ecografia;

7) servizio di fisiatria ex art. 25 ambulatoriale

8) servizio di riabilitazione territoriale ex art. 26

9) servizio di assistenza domiciliare integrata con i supporti specialistici necessari

10)  discipline specialistiche domiciliari necessarie

11) medicina dello sport (il servizio verrà potenziato in relazione alla richiesta delle Società sportive affiliate al CONI e verrà altresì adeguato strumentalmente all’utilizzo da parte delle persone con diverse abilità) entro l’anno 2013;

e) la Regione e la ASL si impegnano a mantenere e potenziare la gia’ presente attività di Fisiopatologia della Riproduzione e del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di II livello e di articolare a partire dal PMA, una più vasta rete di servizi ambulatoriali per la maternità e l’infanzia;

 

                         

La Regione e la ASL si impegnano a mantenere operativo il centro dialisi già esistente;

                         

La Regione e la ASL si impegnano ad attivare una Unità di Degenza Territoriale (U.D.T.), con adeguato organico, per pazienti con fragilità sanitaria che difficilmente possono essere curati al domicilio, ma che non richiedono neppure un ricovero ospedaliero.

 

La Regione e la ASL si impegnano ad attivare il Servizio di Assistenza Infermieristica che opera in stretto rapporto di collaborazione con i medici di medicina generale nei moduli operativi integrati: l’Unità di Valutazione Multidimensionale, gli Ambulatori, i Consultori, l’ADI, l’Ospedale di Comunità;

< span style="font-size: small; font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> 

La Regione e la ASL si impegnano a confermare tutti i servizi sanitari territoriali facenti parte del Dipartimento di Prevenzione, la Farmacia Territoriale (che verrà potenziata) e il Dipartimento di Salute Mentale. Tutti i detti servizi verranno trasferiti e collocati negli ambienti del plesso ospedaliero in via di riconversione compatibilmente con gli spazi disponibili;

 

La Regione e la ASL si impegnano a garantire le attività di pronto soccorso attraverso l’organizzazione di un Punto di Primo Intervento h 24, garantendo livelli ottimali di servizio e di sicurezza con il pieno supporto del Servizio di Emergenza – 118, garantendo quanto meno una ambulanza medicalizzata ed una di supporto;

 

Tutte le parti costituite convengono che i servizi e le attività sopra descritte dovranno trovare integrale e completa attuazione, laddove non diversamente previsto, di massima entro il 30 giugno 2014. Solo il trasferimento/riconversione della Unità di Lungodegenza è differito alla attivazione della UDT, della RSA e della SUAP-GCA “

 

 

 

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