martedì , 20 Ottobre 2020

Tassa sui rifiuti: far pagare meno ai possessori di case di villeggiatura significa far pagare di più a chi, di casa, ne possiede una sola

L’argomento sollevato dal consigliere provinciale Siciiano riguardante l’abbattimento della tassa sui rifiuti per le case di villeggiatura merita qualche riflessione.

Infatti, per come era strutturata la TIA (tassa di igiene urbana), e poco ė cambiato con l’introduzione della TARES, se si volesse far pagare ai proprietari di seconde case di villeggiatura solo i mesi di effettiva permanenza estiva, le somme che questi andrebbero a risparmiare dovrebbero essere messe a carico anche dei proprietari di una sola casa.

L’argomento sollevato dal consigliere provinciale Siciiano riguardante l’abbattimento della tassa sui rifiuti per le case di villeggiatura merita qualche riflessione.

Infatti, per come era strutturata la TIA (tassa di igiene urbana), e poco ė cambiato con l’introduzione della TARES, se si volesse far pagare ai proprietari di seconde case di villeggiatura solo i mesi di effettiva permanenza estiva, le somme che questi andrebbero a risparmiare dovrebbero essere messe a carico anche dei proprietari di una sola casa.

In sintesi,  siccome si presume che nella stragrande maggioranza dei casi chi può permettersi la casa delle vacanze sia più facoltoso di chi se ne può permettere appena una, per una sorta di clausola di “solidarietà sociale” quando il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Finanziario della ditta che gestisce il servizio di igiene urbana ha  “spalmato”, almeno sinora, le somme da pagare in modo da non gravare sui meno abbienti e facendo pagare ai possessori delle case di villeggiatura l’intera annualità.

Resta ferma la possibilità del Consiglio Comunale di determinarsi diversamente, ma sarebbe giusto?

Mino Natalizio

 

 

 

 

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