venerdì , 30 Ottobre 2020

Le bugie del duo, Vendola, Risi

E’ inaccettabile che il Sindaco Risi possa essersi prestato all’ennesima presa in giro della cittadinanza di Nardò sulla vicenda dell’ospedale “San Giuseppe Sambiasi”; non troviamo, infatti, altro modo di definire la firma del protocollo sulla riconversione del nosocomio neritino. Tale piano è stato definito senza alcuna programmazione e senza alcun coinvolgimento del territorio e dei suoi rappresentanti ed è purtroppo destinato a rimanere lettera morta, mentre Nardò e i comuni limitrofi si trovano a combattere con carenze strutturali e di risorse insopportabili per un paese civile quale riteniamo essere.

E’ inaccettabile che il Sindaco Risi possa essersi prestato all’ennesima presa in giro della cittadinanza di Nardò sulla vicenda dell’ospedale “San Giuseppe Sambiasi”; non troviamo, infatti, altro modo di definire la firma del protocollo sulla riconversione del nosocomio neritino. Tale piano è stato definito senza alcuna programmazione e senza alcun coinvolgimento del territorio e dei suoi rappresentanti ed è purtroppo destinato a rimanere lettera morta, mentre Nardò e i comuni limitrofi si trovano a combattere con carenze strutturali e di risorse insopportabili per un paese civile quale riteniamo essere.

Da parte del nostro Primo Cittadino ci saremmo attesi una protesta forte e decisa su come Nardò è stata trattata in questi anni, sul continuo depauperamento di risorse in campo sanitario a cui è stata sottoposta ed una richiesta pressante per la re-introduzione di alcuni servizi essenziali; invece, ossequiosamente, Risi ha partecipato a questa “sfilata”, avallando con la sua presenza questa passerella mediatica.

Come sempre il tutto è avvenuto a distanza di sicurezza da Nardò, in quel di Lecce; si è ormai costretti a pensare che il Presidente Vendola abbia sviluppato un’allergia al territorio neritino, vista la sua assenza da tempo immemore. Vorremmo invece che il Presidente della Regione venisse a spiegare ai cittadini i motivi delle scelte che sono state operate e a confrontarsi con le tante rimostranze che i neritini hanno da presentargli, ma ci rendiamo conto che fare promesse elettorali buone a raccattare voti è molto più semplice rispetto a mettere la faccia di fronte a scelte che hanno decapitato la sanità locale e reso l’ospedale di Nardò un contenitore vuoto. Per questo siamo certi non lo vedremo a Nardò per un bel pezzo…

Le belle parole che il Presidente Vendola ha indirizzato a Nardò non possono coprire e far dimenticare come sia stata gestita questa vicenda in questi anni, con totale disinteresse per il territorio e nessun coinvolgimento della cittadinanza, che viene posta ora di fronte al fatto compiuto della firma di un protocollo senza alcuna garanzia di realizzazione pratica; un libro dei sogni e nulla di più, mancando le risorse, la programmazione e la pianificazione necessarie alla attuazione del protocollo stesso.

Ancor più grave il comportamento del Sindaco Risi, che ha avallato questa sequela di vuoti annunci, bugie e di propaganda a buon mercato; davvero incomprensibile come possa essersi prestato a questo teatrino sulla pelle dei neritini, senza alcun rispetto per una cittadinanza tradita non solo dai vertici regionali, ma anche da chi dovrebbe essere primo rappresentante dei suoi interessi prioritari.

Per questo motivo lo invitiamo a prendere davvero coscienza di quella che è la realtà sanitaria locale, di viverne la quotidianità e di confrontarsi con le enormi difficoltà che gli addetti di settore si trovano a dover gestire giornalmente, anziché firmare vuoti protocolli, degni del Pinocchio di Collodi.

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