martedì , 20 Ottobre 2020

NON POSSIAMO CONTINUARE A FARE GLI ZERBINI DELLA POLITICA

Come è solito fare in queste occasioni, si gioca sempre nel dare le colpe gli uni agli altri.

Gli Orrori sono stati commessi da tutte le forze politiche presenti nei vari anni  in cui il nostro amato ospedale aveva avuto una sentenza di condanna nell’essere CHIUSO, ma non sono solo i partiti ad avere commesso questo lento omicidio, ma soprattutto tutti quei politici o politicanti che ne hanno fatto strumento di difesa o di attacco in tutte le campagne elettorali e soprattutto noi popolo di pecoroni che ci siamo accontentati di ciò che verbalmente ci veniva promesso.

Come è solito fare in queste occasioni, si gioca sempre nel dare le colpe gli uni agli altri.

Gli Orrori sono stati commessi da tutte le forze politiche presenti nei vari anni  in cui il nostro amato ospedale aveva avuto una sentenza di condanna nell’essere CHIUSO, ma non sono solo i partiti ad avere commesso questo lento omicidio, ma soprattutto tutti quei politici o politicanti che ne hanno fatto strumento di difesa o di attacco in tutte le campagne elettorali e soprattutto noi popolo di pecoroni che ci siamo accontentati di ciò che verbalmente ci veniva promesso.

Solo pochissime persone che si sono battute con il sangue agli occhi mettendoci non solo la faccia, scendendo in piazza, spendendo il proprio tempo nell’acquisire informazioni, studiare, progettare, proporre, a nome di una intera comunità, quella Neretina ad una  Regione sorda e intransigente nel rispettare le proprie esigente di bilancio. Il Dottore Filograna, l’Ing. Antico, Don Riccardo Personè, il Dr. Gino Muci, tutta gente che certamente era ed è competente nel settore, ma come al solito con una popolazione di 32.00 abitanti, nelle varie manifestazioni non si è mai riusciti a sfiorare il 10%.

È semplicistico affermare che bisogna accettare ed andare avanti, pensare al futuro, con questo atteggiamento certamente non insegneremo niente di costruttivo alla generazione futura, dare solo prosegui a ciò del quale siamo stati abituati noi, e cioè che la Città di Nardò è terra di tutti coloro i quali vengono per vincere le proprie elezioni.

Non bisogna arrendersi dobbiamo tenere alta la guardia, dobbiamo tirare fuori tutto ciò che ci fa sentire legati alla nostra Città, se sentiamo parlare i nostri padri spesso e volentieri vengono fatti riferimenti al passato dove molto spesso si sente dire, a Nardò prima c’era “questo ufficio”, “quell’ente”, “quella struttura” aggiungeremo quell’Ospedale!!! Ed oggi rievochiamo solo il passato.

Lottare per difendere il proprio, che vergogna anziché lottare per avere qualcosa di nuovo dobbiamo lottare per difendere, certamente la decisione di riconversione non è un qualcosa di apprezzabile per ciò che è stato il nostro Ospedale, ma quanto meno è stato scritto un atto di riconversione, ma non ci dobbiamo arrendere, scendiamo in piazza e ragioniamo con la nostra testa fuori dalla politica accantona e ricercatrici di voti.

DIFENDIAMOLO E’ NOSTRO E NERETINO.

 

Michele Muci

Componente Costituente Provinciale

Fratelli D’Italia

 

 

 

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